Il comune che non ha scuole paga al comune limitrofo

Deliberazione della Corte dei Conti Lombardia 17 marzo 2009, s.n.

Parere richiesto al fine di conoscere se l’Ente sia tenuto o meno a partecipare pro-quota alle spese di gestione dell’Ufficio di segreteria dell’istituto comprensivo completo al quale fanno capo le scuole (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) di alcuni Comuni limitrofi

Deliberazione n. 53/2009/PAR

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

nell’adunanza del 17 marzo 2009

Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con il regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modificazioni; vista la legge 21 marzo 1953, n. 161;

vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20;

vista la deliberazione delle Sezioni riunite della Corte dei conti n. 14/2000 del 16 giugno 2000, che ha approvato il regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, modificata con le deliberazioni delle Sezioni riunite n. 2 del 3 luglio 2003 e n. 1 del 17 dicembre 2004;

visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 recante il Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali; vista la legge 5 giugno 2003, n. 131;

vista la deliberazione n.1/pareri/2004 del 3 novembre 2004 con la quale la Sezione ha stabilito i criteri sul procedimento e sulla formulazione dei pareri previsti dall’articolo 7, comma 8, della legge n. 131/2003;

vista l’ordinanza con la quale il Presidente ha convocato la Sezione per l’adunanza odierna per deliberare sulla richiesta del Sindaco del Comune di Acquanegra sul Chiese (Mn);

Udito il relatore, dott. Massimo Valero

Premesso Con nota n. 1116 del 9 marzo 2009, il Sindaco del Comune di Acquanegra sul Chiese (Mn) ha segnalato che nell’anno 2002 nel Comune di Canneto sull’Oglio è stata istituita la Segreteria dell’istituto comprensivo completo al quale fanno capo le scuole (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) dei Comuni di Canneto sull’Oglio, Casalromano e Acquanegra sul Chiese, che dapprima ha avuto sede, per oltre cento anni, in quest’ultimo Comune.

Dall’anno scolastico 2002/2003 il comune di Canneto sull’Oglio ha proceduto al riparto degli oneri di funzionamento dell’ufficio di segreteria in misura proporzionale al numero degli alunni residenti nei diversi enti locali, richiedendo agli altri comuni di Casalromano e Acquanegra sul Chiese il relativo rimborso.

Il Sindaco chiede pertanto se, a parere della Sezione, il comune, facente parte dell’istituto comprensivo completo, sia tenuto o meno a partecipare pro-quota alle spese di gestione dell’Ufficio di segreteria (posto che negli anni precedenti al 2002 nulla è stato corrisposto al comune di Acquanegra sul Chiese da parte degli altri comuni) evidenziando, anche mediante produzione del carteggio intercorso tra i comuni, che il comune di Acquanegra sul Chiese ha eccepito l’infondatezza della richiesta in quanto non prevista dalla legge.

Sull’ammissibilità della richiesta

La richiesta è intesa ad avvalersi della facoltà prevista dalla norma contenuta nell’art. 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003 n. 131. Sussistono a tal proposito le condizioni di ammissibilità.

L’istanza, infatti, proviene da soggetto legittimato a manifestare la volontà dell’ente, vale a dire, nel caso di specie, dal Sindaco del Comune; ha carattere generale; non risulta, allo stato degli atti sottoposti alla Sezione dal soggetto richiedente, che interferisca con le funzioni di controllo o giurisdizionali svolte dalla magistratura contabile e neppure con alcun altro giudizio civile o amministrativo che sia in corso; risulta inoltre rientrare nella materia della contabilità pubblica, poiché attiene alla corretta interpretazione di norme in materia di spesa degli enti locali.

Nel merito

Con parere n. 103/2008, depositato in data 18 dicembre 2008 ed allegato in copia alla presente delibera, la Sezione si è pronunciata su un quesito di contenuto analogo proposto dal Sindaco del Comune di Canneto sull’Oglio (Mn), relativo alla medesima fattispecie.

In assenza di elementi nuovi, la Sezione richiama il contenuto del precedente parere e, pertanto, conferma che, ove non sia già esistente, sia necessario che i tre comuni interessati debbano stipulare una convenzione che, secondo i principi costituzionali di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza, garantisca un’equilibrata gestione dei servizi tra i diversi utenti, prevedendo le modalità di distribuzione degli oneri che potranno comprendere anche quelli relativi agli Uffici di Segreteria.

Conclusivamente, si ritiene che il riparto delle spese proporzionale al numero degli alunni residenti nei diversi Comuni possa rappresentare un criterio sufficientemente equo per stabilire la quota di partecipazione dei singoli enti locali alle spese sostenute centralmente per il funzionamento degli uffici che la legge pone a carico degli enti locali. P.Q.M.

Nelle considerazioni esposte è il parere della Sezione Depositata in Segreteria il 17 marzo 2009