Il Miur si impegna a pagare i pasti del personale statale

Nota Miur 28 luglio 2016, n. 18947   

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Ufficio di Gabinetto

– Al Presidente della Conferenza Stato-Città ed autonomie locali On.le Angelino Alfano
– Al Direttore dell’ufficio di segreteria della Conferenza Stato-Città ed autonomie locali Cons. Caterina Cittadino
e, p.c.
– Al Vice Ministro On.le Entico Zanetti
– Al Capo di Gabinetto Cons. Roberto Garofoli
Ministero dell’Economia e delle Finanze

Oggetto: Conferenza Stato-Città ed autonomie locali del 28 luglio 2016, secondo punto dell’odg. Richiesta ANCI di incremento del contributo delle spese sostenute dai Comuni per il servizio di mensa scolastica per il personale insegnante ed ATA delle scuole.

Il secondo punto all’ordine del giorno della seduta del 28 luglio 2016 della Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, concerne l’esame della richiesta dell’ANCI di incremento del contributo delle spese sostenute dai Comuni per il servizio di mensa scolastica.

Al riguardo, si comunica che i Sottosegretari di Stato presso questo Ministero hanno espresso l’impossibilità pratica di partecipare alla seduta in questione, per loro precedenti impegni istituzionali non procrastinabili.

Si riferisce quindi alla S.V. la posizione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca sull’argomento in questione.

Al riguardo si rappresenta che l’importo – 62 mln annui – che questo Ministero trasferisce ai comuni a titolo di parziale contributo alle spese che gli stessi sostengono per il servizio di mensa offerto gratuitamente al personale scolastico statale, è immutato dal 2008, cioè da quando è stato adeguato ai sensi del CCNL 29.12.2007.

Inoltre, non è indifferente la circostanza che detto CCNL abbia incrementato il fondo (oramai 8 anni fa) solo in considerazione di un corrispondente incremento nella numerosità del personale scolastico ammesso a titolo gratuito al servizio di mensa (cfr. art. 21 del CCNL).

Tenendo conto di tale fattore, si può sostenere che la somma procapite trasferito dallo Stato ai Comuni In qualità di contributo sia rimasto sostanzialmente invariato dal 1999, data di entrata in vigore della legge che ha istituito il fondo (n. 4 del 1999).

Dal 1999 ad oggi sono trascorsi ben 17 anni, nel corso dei quali il costo sostenuto dai comuni per il pasto offerto gratuitamente al personale scolastico è inevitabilmente aumentato per effetto dell’inflazione.

Pertanto il MIUR è favorevole ad accogliere la richiesta dell’ANCI a condizione che siano reperite le necessarie risorse finanziarie. A tal fine il MIUR è disponibile ad avviare il relativo iter in collaborazione con il MEF, anche in vista della prossima legge di stabilità.

Quanto sopra nella consapevolezza che occorrerebbe approvare una specifica norma, che stanzi le risorse, che non possono però essere reperite nello stato di previsione del MIUR.

Il Capo di Gabinetto
Alessandro Fusacchia