Scuola di Ribolla: il decreto di sequestro

Decreto di sequestro preventivo 12 aprile 2017   TRIBUNALE DI GROSSETO – UFFICIO DEL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI

Il Giudice per le indagini preliminari, dott. Marco MEZZALUNA;

Visti gli atti d’indagine trasmessi dal PM e pervenuti in data 111412017, relativi al procedimento penale innanzi indicato a carico di:

– L. F. nato a __ il __ res. a ___ frazione ___ via ___;

– M. B. nato a __ il __ res. a ___ frazione ___ via ___;

– P. N. nato a __ il __ res. a ___ frazione ___ via ___;

INDAGATI

in ordine al reato p. e p. dagli artt. 110, 328 c.p. perché, in concorso tra loro, L. F. quale Sindaco del Comune di Roccastrada, M.B. quale Assessore ai Lavori Pubblici e al Patrimonio del Comune di Roccastrada e P.N. quale funzionario dell’U.O. 4 – Servizi Tecnici e Provveditorato del Comune di Roccastrada, e, quindi pubblici ufficiali, indebitamente rifiutavano un atto del loro ufficio che, per ragioni di sicurezza pubblica, avrebbe dovuto essere compiuto senza ritardo, e precisamente omettevano di chiudere l’edificio scolastico ubicato in Ribolla via dei Dormitori nonostante dal certificato di idoneità statica redatto dall’ing. Larinni Massimiliano il 28 giugno 13 emergeva che lo stesso non era sismicamente idoneo, fatte salve le due scale di sicurezza esterne in c.a. autonome rispetto al corpo principale. In Roccastrada sino ad oggi con richiesta di emissione di decreto di sequestro preventivo del manufatto ubicato in Ribolla via dei Dormitori, sede della scuola primaria e secondaria di l o grado;

OSSERVA

L’indagine è scaturita a seguito di un esposto presentato dal Comitato Insieme per Roccastrada in data 13 marzo 2017 nel quale si segnalavano le criticità del plesso scolastico di Ribolla e l ‘assenza di risposte da parte dell’amministrazione comunale.

A seguito delle indagini condotte dai Carabinieri della Sezione di PG della Procura, è emerso quanto segue:

L’immobile sito in Ribella via dei Dormitori sede della scuola primaria e secondaria di primo grado, costruito negli anno ’40 del secolo scorso con la funzione di dormitorio e mensa per gli operai non residenti che lavoravano nelle miniere di lignite, alla fine degli anni ’60, previa effettuazione di lavori di ristrutturazione che comportarono la trasformazione degli originari due corpi di fabbrica in un unico complesso rettangolare a due piani con corte interna, venne destinato ad ospitare le scuole elementari e medie.

Un primo importante intervento strutturale venne eseguito negli anni 2003/2004, a seguito di una “valutazione statica e prove di carico per la ristrutturazione dell’edificio scolastico a Ribella” eseguito, su incarico dell’amministrazione comunale, dall’ing. Ferrari Augusto di Grosseto, che aveva individuato delle criticità nella copertura, integralmente rifatta, con notevole riduzione del peso eccessivo della copertura, che condizionava negativamente la staticità della struttura.

Nell’anno 2013 l’amministrazione comunale ha conferito ad un raggruppamento temporaneo di professionisti, avente come soggetto capogruppo e legale rappresentante l’ing. Massimiliano Larinni, con studio in San Piero a Sieve (Fl), per l’effettuazione delle verifiche tecniche e sismiche previste dall’Ordinanza P.C.M. n. 3274/2003. L’esito dell’accertamento è stato il seguente:

“…..i risultati delle elaborazioni effettuate evidenziano che la struttura ha una buona resistenza ai soli carichi statici, ma presenta delle criticità relative alle azioni sismiche. Infatti è stato rilevato che l ‘applicazione del sisma di progetto dettato dalle Norme, porta al superamento delle caratteristiche di resistenza di diversi maschi murari, soprattutto quelli in direzione trasversale (est ovest) e quelli in prossimità della parte seminterrato dell’edificio. Inoltre dalle analisi dinamiche eseguite emerge che la struttura ha delle buone risorse in termini di deformabilità e ridondanza delle strutture portanti che riducono le possibilità di crollo totale del fabbricato, ma che poco influenzano situazioni locali di cedimenti e crolli parziali dei paramenti murari in caso di sisma. Data la vulnerabilità propria dei materiali costituenti l’edificio, risulta anche presente la possibilità di danneggiamento della struttura a seguito di fenomeni sismici di minor intensità.” (cfr. pag. 11 della relazione allegata all’informativa di PG a cura dei Carabinieri del 10/4/2017, fogli da 1 a 23).

A seguito dì questi accertamenti è stato rilasciato in data 28.6.13 il certificato di idoneità statica redatto dall’ing. Larinni Massimiliano, con al seguente attestazione:

“le opere in oggetto sono strutturalmente idonee a sopportare le azioni verticali di esercizio, in relazione alla destinazione d’uso dell’edificio (scuola pubblica), ovvero in condizioni statiche; mentre in conseguenza alle possibili sollecitazioni derivanti dall’azione sismica di riferimento normativa, queste appaiono carenti sia dal punto di vista del comportamento reale (si sono valutate possibilità di cedimenti e crolli seppur localizzati) sia dal punto di vista della rispondenza ai criteri realizzativi specifici prescritti dalla norma (fondazioni, cordoli, sole/le, etc.), quindi non risultano sismicamente idonee (condizione dinamica), fatte salve le due scale di sicurezza esterna in c.a. autonome rispetto al corpo principale” (Cfr. fogli 24/26).

A fronte di questo importante campanello di allarme l’amministrazione comunale ha atteso l’ottobre 20016 per affidare ad un professionista un progetto di fattibilità tecnico economica dei necessari lavori di adeguamento del plesso scolastico.

Questa la relazione redatta dal funzionario responsabile dei servizi tecnici provveditorato del Comune di Roccastrada, geom. X.Y. il 31/3/2017, acquisita agli atti di indagine (Cfr. fogli 8/10): “Recentemente, nell’ottobre del 2016 (Determinazione n. 381 del 3.10.2016), l’Amministrazione Comunale ha affidalo allo Studio Ingegneria Ferrari di Grosseto, il “servizio per la redazione di un progetto di fattibilità tecnico-economica per i lavori di adeguamento sismico dell’edificio scolastico sito in Ribolla, via dei Dormitori. La relazione tecnica che illustra il progetto commissionato, è stata trasmessa a questo Ente lo scorso 28 Marzo, con prot. 4020, anticipando l’invio da parte dei progettisti, del progetto di fattibilità tecnico economica completo.

Nella relazione di progetto, lo Studio Ingegneria Ferrari, asserisce che “Dalle analisi svolte dello studio Larinni & Associati la scuola è attualmente vicina alla verifica sismica avendo au = O,985 rischio di colasso e ae = 0,910 rischio. Quindi anche se non venissero effettuati interventi strutturali l’edificio scolastico ha già di per se un buon grado di sicurezza anche alle azioni sismiche come esposto nella relazione dell’ing. Massimiliano Larinni.”

II progetto contempla quatto possibilità/tipologie di intervento (consolidamento con betoncino armato, intervento con telai in acciaio, demolizione e ricostruzione della scuola, realizzazione di sole opere di manutenzione ordinaria) e delinea le seguenti conclusioni: ‘La struttura delle scuole di Ribolla di Via del Dormitorio, a parere dello scrivente studio, non risulta tale da richiedere necessità di essere consolidate in quanto tali interventi risultano di difficile realizzazione e di notevole costo. La difficile realizzazione è dovuta al fatto che andremo a rinforzare elementi che possiedono capacità sismiche, insite nella loro leggerezza, mediante interventi pesanti, pareti in betoncino armato o telai o inserimento di pareti portanti, che andrebbero a stravolgere la funzione statica originaria senza migliorare, o in certi casi peggiorando, la situazione attuale delineata nella relazione dello Studio Larinni e Associali. Da valutare è la realizzazione di una scuola in sostituzione dell’esistente che garantisca un miglioramento sia per la didattica che per risparmio energetico, che verrebbe realizzata con i nuovi sistemi di coibentazione sia delle pareti che degli infissi. Con strutture prefabbricate in legno si potrebbe realizzare la scuola in tempi brevi limitando i disagi per gli studenti a pochi mesi (massimo sei). Altra soluzione è la normale manutenzione ordinaria della scuola che a carichi statici non risulta avere problemi e ha limitati problemi dal punto di vista sismico, per sollecitazioni conformi alla normative vigente, in alcuni maschi, come si evince dallo studio effettuato dall’ing Massimiliano Larinni.”

Il Piano Opere Pubbliche 2017/2018 e l’elenco annuale dei lavori 2017, in corso di approvazione unitamente al Bilancio di Previsione dell’Ente, contempla la realizzazione di un nuovo edificio scolastico a Ribolla, per un importo di € 3.000.000,00 finanziata attraverso strumenti di finanza di progetto.

Quindi la situazione è la seguente:

– Lo studio del 2003 evidenzia la non idoneità sismica, in una condizione quindi dinamica e non statica, dell’edificio, con conseguente possibilità di crolli parziali dei paramenti murari nonché danneggiamenti alla struttura, in caso di sisma anche di minor intensità;

– La relazione del 2016 evidenzia la solidità della struttura da un punto di vista statico e conclude per l’esistenza di limitati problemi da punto di vista sismico, per sollecitazioni conformi alla normativa vigente, il che è un modo diverso di ripetere quanto già detto nel 2003.

Orbene, quanto sopra riportato sta a significare in sintesi quanto segue: se non succede nulla la scuola sta in piedi, mentre se viene un terremoto anche di bassa in intensità c’è il concreto pericolo che i paramenti murari vengano giù e che l’edificio, pur rimanendo sostanzialmente in piedi, subisca danni alla struttura.

E’ pur vero che il Comune di Ribolla è inserito nella zona 4 ovvero a bassa sismicità, ma questo non significa che la normativa antisismica non debba essere osservata ed in questo momento, stando agli atti trasmessi dal PM, vi è il concreto pericolo per la sicurezza dei bambini e del personale che lavora all’interno della struttura, posto che notoriamente i terremoti in Italia non sono una lontana e remota possibilità ma un terribile realtà e la scuola comunque ” …ha limitati problemi dal punto di vista sismico, per sollecitazioni conformi alla normativa vigente” (come affermato nella relazione del 2016, dove il riferimento alle sollecitazioni conformi alla normativa vigente sta a significare che se la scossa è lieve i problemi sono limitati, con tutti i dubbi, quindi, per una scossa più forte).

A fronte di ciò dal 2013 si è atteso il 2016 per prendere le iniziative opportune, al momento solo progettuali, e nessuna decisione di chiusura immediata è stata adottata, né è stata adottata una soluzione temporanea alternativa, nonostante quanto accertato.

Quanto sin qui esposto integra il fumus del reato ipotizzato dalla pubblica accusa, impregiudicata la eventuale successiva valutazione della tesi difensiva allo stato non disponibile per la natura del procedimento (Cfr. a contrario per una valutazione in concreto allorquando questi elementi sono disponibili, Sez. 6, Sentenza n. 49478 del21/10/2015 Cc. Rv. 265433). Ed invero, nei fatti oggetto di contestazione per come esposti dal PM e sulla base degli atti d’indagine, si può fondatamente ipotizzare la sussistenza del reato contestato, nel senso dell’astratta configurabilità nelle condotte oggetto di censura della fattispecie di reato prevista e punita dalle norme di legge indicate nel capo d’imputazione, apparendo congrui gli elementi di fatto esposti dal PM rispetto alle ipotesi di reato contestate (Cfr. sul punto Sez. 2, Sentenza n. 5656 del 28/01/2014 Cc., Rv. 258279).

Sussiste, inoltre, l’esigenza cautelare per soddisfare la quale viene chiesta la misura, posto che l’omissione delle iniziative necessarie per evitare il pericolo per la sicurezza perdura e che in mancanza di una immediata chiusura del plesso scolare, permane il pericolo che una scossa anche lieve possa far crollare i paramenti murari e, quindi, coinvolgere gli utenti dell’edificio pubblico. La circostanza che il territorio nazionale è a rischio sismico rende questo pericolo concreto e tale concretezza non viene meno per il fatto che Ribella è inserita nella zona 4, dove sono sempre possibili terremoti anche di lieve entità. Del resto se così non fosse non sarebbe stata prevista la necessità di adeguamento antisismico degli edifici e, quindi, non si sarebbe mai posto il problema della scuola di Ribella.

L’inerzia sul punto dell’Autorità comunale, che perdura dal 2013 e che in astratto integra la fattispecie penale ipotizzata dal PM, nonché la necessità di attivarsi per la impedire che la libera disponibilità dell’ edifico pubblico, in assenza di provvedimenti idonei a garantire la sicurezza pubblica dei bambini e del personale che lavora nella scuola, possa protrarre le conseguenze della suddetta omissione, ovvero il mantenimento della situazione di pericolo, comporta la necessità di procedere al richiesto sequestro preventivo.

Visto l’art. 321 cpp

DISPONE

il sequestro preventivo del manufatto ubicato in Ribolla via dei Dormitori, sede della scuola primaria e secondaria di primo grado. Delega il PM alla nomina in fase di esecuzione del custode, con divieto d’uso e con gli obblighi di cui all’art. 259 cpp.

Manda alla Cancelleria per gli adempimenti di competenza c per la restituzione degli atti al PM richiedente.

Grosseto 12/04/2017

Il Giudice per le indagini preliminari

Dott. Marco MEZZALUNA