Schema decreto fondi progettazione c. 1070 l. 205/2017

Schema di decreto MIT approvato in C.U. in data 8 marzo 2018 

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

VISTO l’articolo 30 del decreto legislativo del I 8 agosto 2000. n. 267 e successive modificazioni. che istituisce la possibilità per gli enti locali di stipulare tra loro apposite convenzioni al fine di svolgere in modo coordinato funzioni e servizi determinati;

VISTO il decreto legislativo 23 giugno 20ll, n. 118 recante: “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli l e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42″‘ ed in particolare l’allegato 4/2 – Principio applicato della contabilità finanziaria – riguardante i “contributi a rendicontazione”;

VISTO l’articolo l, comma 1079, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, che ha istituito nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il Fondo per la progettazione degli enti locali, destinato al cofinanziamento della redazione dei progetti di fattibilità tecnica ed economica e dei progetti definitivi degli enti locali per opere destinate alla messa in sicurezza di edifici e strutture pubbliche, con una dotazione di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2030;

VISTO l’articolo 1, comma 1080, della citata legge n. 205 del 2017, che ha disposto che i criteri e le modalità di accesso, selezione e cofinanziamento dei progetti nonché delle modalità di recupero delle risorse in caso di mancato rispetto dei termini indicati ai commi 1082 e 1083, riferiti rispettivamente all’attivazione delle procedure per l’affidamento della progettazione e alla pubblicazione del bando di gara per la progettazione esecutiva, sono definiti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;

VISTO l’articolo 1, comma l081, della medesima legge n. 205 del 2017, che dispone che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti può stipulare apposita convenzione con la Cassa depositi e prestiti S.p.A., quale istituto nazionale di promozione ai sensi dell’articolo 1, comma 826, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, che disciplina le attività di supporto e assistenza tecnica connesse esclusivamente all’utilizzo delle risorse del Fondo dì cui al comma l079 con oneri posti a carico del medesimo Fondo;

VISTO l’articolo 1, comma 1084, della citata legge n. 205 del 2017, che dispone il monitoraggio delle attività di cui ai commi da l079 a l083 e dei relativi adempimenti attraverso il sistema di monitoraggio delle opere pubbliche della banca dati delle pubbliche amministrazioni (BDAP), ai sensi del decreto legislativo 19 dicembre 2011, n. 229;

VISTO il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze dei 28 dicembre 2017 recante la ripartizione in capitoli delle Unità di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2018 e per il triennio dal 2018 al 2020:

CONSIDERATO che sul capitolo 7009 dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, denominato “Contributo dello Stato destinato al cofinanziamento della redazione dei progetti di fattibilità tecnica economica e dei progetti definitivi di opere degli enti locali”, è previsto uno stanziamento di 30 milioni di euro per il 2018, 30 milioni di euro per il 2019 e 30 milioni di euro per il 2020;

RITENUTO opportuno dare attuazione alle citate disposizioni di cui alla legge n. 205 del 2017 procedendo, in fase di prima applicazione e in via sperimentale, al riparto delle predette risorse stanziate per gli anni 2018, 2019 e 2020 per un importo complessivo pari a 90 milioni di euro;

RITENUTO pertanto di destinare annualmente, al lordo del contributo per l’attività di supporto e assistenza tecnica della Cassa depositi e prestiti, 5 milioni di euro alle 14 città metropolitane, 12,5 milioni di euro alle 86 province e 12,5 milioni di euro ai comuni beneficiari del contributo

VISTA l’intesa sancita dalla Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nella seduta del 8 marzo 2018.

SULLA PROPOSTA della Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali acquisita ai prot. n. 7206 del 28 febbraio 2018;

DECRETA:

ART. l – (Finalità)

1. Il presente decreto definisce in prima applicazione e in via sperimentale per il triennio dal 2018 al 2020, i criteri e le modalità di accesso, selezione e cofinanziamento dei progetti nonché di recupero delle risorse da destinare agli enti locali a valere sul Fondo progettazione per gli enti locali, di seguito denominato “fondo progettazione”, capitolo 7009, “Contributo dello Stato destinato al cofinanziamento della redazione dei progetti di fattibilità tecnica economica e dei progetti definitivi di opere degli enti locali”, dello stato di previsione del MIT, istituito in attuazione dell’articolo 1,   comma 1079, della legge 27 dicembre 2017, n. 205.

2. Le risorse, considerate contributi a rendicontazione, sono assegnate agli enti locali per la redazione dei progetti di fattibilità tecnica ed economica e dei progetti definitivi relativi alla messa in sicurezza degli edifici e delle strutture pubbliche di esclusiva proprietà dell’ente e con destinazione d’uso pubblico, con priorità agli edifici e alle strutture scolastiche, inseriti nella programmazione dell’ente. In tale ambito sono ammessi anche progetti di demolizione e ricostruzione degli edifici o delle strutture pubbliche mantenendone la destinazione d’uso pubblico.

3. Nell’ambito delle risorse di cui al comma 2, sono ammissibili al cofinanziamento i progetti finalizzati all’adeguamento degli edifici o delle strutture pubbliche alla vigente normativa sismica ovvero, in caso di edifici o strutture pubbliche già adeguate sismicamente, anche alla messa in sicurezza edile ed impiantistica e che non risultano già interamente finanziati.

4. Possono essere oggetto di cofinanziamento, nell’ambito dei progetti di fattibilità tecnica ed economica e dei progetti definitivi, i costi connessi alla redazione dei bandi di gara, alla definizione degli schemi di contratto e alla valutazione della sostenibilità finanziaria dei progetti.

5. Sono ammissibili al cofinanziamento solo le spese derivanti da obbligazioni giuridicamente vincolanti contratte dopo la comunicazione di ammissione al cofinanziamento.

6. Le risorse assegnate al “Fondo progettazione” indicato al comma 1, per il triennio 2018/2020, sono ripartite secondo i criteri definiti agli articoli 2, 3 e 4.

7. Le risorse relative agli anni successivi al 2020, alla luce delle sperimentazioni effettuate sono ripartite con successivi decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

ART.2 – (Assegnazione delle risorse)

l. I beneficiari delle risorse del fondo progettazione sono:

a) le 14 città metropolitane, istituite con la legge del 7 aprile 2014 n. 56;

b) le 86 province;

c) i comuni.

2. Le risorse stanziate per ogni anno dal 2018 al 2020 sul fondo progettazione, al netto di una quota pari allo 0.5 per cento accantonata ai sensi dell’articolo 1, comma 1081, della citata legge n. 205 del 2017, sono così ripartite:

a) 4.975.000.00 euro alle città metropolitane:

b) 12.437.500,00 euro alle province

c) 12.437.500,00 euro ai comuni.

3. Gli enti beneficiari possono utilizzare le risorse assegnate anche avvalendosi di convenzioni stipulate con altri enti o con delega di funzioni agli enti stessi ai sensi dell’articolo 30, del decreto legislativo del 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni.

4. La percentuale massima di cofinanziamento statale è fissata all’80 per cento.

5. La ripartizione delle risorse alle città metropolitane e alle province è effettuata secondo i criteri di cui all’articolo 3.

6. Le risorse destinate ai comuni sono assegnate secondo quanto indicato all’ar1icolo 4.

ART. 3 – (Risorse assegnate alle città metropolitane e alle province)

1. Le risorse assegnate, nel limite di cui all’articolo 2, comma 2, lettere a) e b), rispettivamente alle città Metropolitane e alle province, sono ripartite secondo i criteri riportati ai commi 2, 3 e 4.

2. Le risorse assegnate per ogni annualità alle 14 città metropolitane sono ripartite destinando una quota fissa pari a 100.000,00 euro a cui si aggiunge una quota variabile, in misura proporzionale alla popolazione, sulla base dei dati ISTAT relativi al mese di gennaio 2017, come indicato nell’Allegato 1, che costituisce parte integrante del presente decreto.

3. Le risorse assegnate per ogni annualità alle 86 province sono ripartite destinando una quota fissa pari a 70.000.00 euro, a cui si aggiunge una quota variabile, in misura proporzionale alla popolazione sulla base dei dati ISTAT relativi al mese di gennaio 2017, come indicato nell’Allegato 2, che costituisce parte integrante del presente decreto.

4. Le modalità e i termini di accesso, di ammissione al cofinanziamento, di erogazione delle somme, nonché di recupero delle stesse in caso di mancato rispetto dei termini di cui ai commi 1082 e 1083 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono definite con decreto direttoriale della Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali, pubblicato sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

ART. 4 – (Risorse assegnate ai comuni)

1. Le risorse assegnate, nel limite di cui all’articolo 2, comma 2, lettera c) sono ripartite sulla base di una graduatoria triennale 2018/2020, con priorità ai progetti di adeguamento alla vigente normativa sismica degli edifici e delle strutture scolastiche.

2. l singoli comuni presentano domanda di ammissione al cofinanziamento statale, per un numero massimo di tre progetti, come disciplinato dal decreto direttoriale di cui al comma 4.

3. L’ammontare massimo di cofinanziamento statale per ciascun progetto è fissato in 60.000.00 Euro, fermo restando il limite indicato all’art. 2 comma 4.

4. Le modalità e i termini di accesso, di ammissione al cofinanziamento, di redazione della graduatoria di erogazione delle somme, nonché di recupero delle stesse in caso di mancato rispetto dei termini di cui ai commi 1082 e l 083 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono definite con decreto direttoriale della Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali, pubblicato sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

ART. 5 – (Monitoraggio e attività di supporto)

l. Gli enti beneficiari sono tenuti, ai sensi del comma 1084 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, all’inserimento dei dati relativi ai progetti ammessi a cofinanziamento nei sistema di monitoraggio delle opere pubbliche della banca dati del1e pubbliche amministrazioni (BDAP), ai sensi dei decreto legislativo 19 dicembre 2011. n. 229.

2. Per le attività di supporto e assistenza tecnica connesse all’utilizzo delle risorse del fondo progettazione, la Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali stipula apposita convenzione con Cassa depositi e prestiti S.p.A., quale istituto nazionale di promozione, ai sensi dell’articolo 1, comma 826, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come previsto dall’articolo 1, comma 1081, della legge n. 205 del 2017.

ART.6 – (Entrata in vigore)

1. ll presente decreto entra in vigore dal giorno successivo alla data della sua pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Il presente decreto, previa trasmissione agli organi di controllo per la registrazione, è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

IL MINISTRO

segono allegati

Allegato 1

Ripartizione tra le città metropolitane delle risorse 2018/2020 del Fondo di cui all’articolo 1, comma l, legge 1079 della Legge 27 dicembre   2017, n. 205

Bari   -Q.Fissa: 100   -Q.Variab.: 205   -Tot. anno: 305   -Tot. triennio: 915

Bologna   -Q.Fissa: 100   -Q.Variab.: 164   -Tot. anno: 264   -Tot. triennio: 792

Cagliari   -Q.Fissa: 100   -Q.Variab.: 71   -Tot. anno: 171   -Tot. triennio: 513

Catania   -Q.Fissa: 100   -Q.Variab.: 181   -Tot. anno: 281   -Tot. triennio: 843

Firenze   -Q.Fissa: 100   -Q.Variab.: 165   -Tot. anno: 265   -Tot. triennio: 795

Genova   -Q.Fissa: 100   -Q.Variab.: 138   -Tot. anno: “38   -Tot. triennio: 714

Messina   -Q.Fissa: 100   -Q.Variab.: 104   -Tot. anno: 204   -Tot. triennio: 612

Milano   -Q.Fissa: 100   -Q.Variab.: 524   -Tot. anno: 624   -Tot. triennio: 1.872

Napoli   -Q.Fissa: 100   -Q.Variab.: 506   -Tot. anno: 606   -Tot. triennio: 1.818

Palermo   -Q.Fissa: 100   -Q.Variab.: 207   -Tot. anno: 307   -Tot. triennio: 921

Reggio di Calabria   -Q.Fissa: 100   -Q.Variab.: 91   -Tot. anno: 191   -Tot. triennio: 573

Roma   -Q.Fissa: 100   -Q.Variab.: 709   -Tot. anno: 809   -Tot. triennio: 2427

Torino   -Q.Fissa: 100   -Q.Variab.: 371   -Tot. anno: 471   -Tot. triennio: 1.413

Venezia   -Q.Fissa: 100   -Q.Variab.: 139   -Tot. anno: 239   -Tot. triennio: 717

TOTALI   -Q.Fissa: 1.400   -Q.Variab.: 3.575   -Tot. anno: 4.975   -Tot. triennio: 14.925

Allegato 2

Ripartizione tra le province delle risorse 2018/2020 del Fondo di cui all’articolo 1, comma l, legge 1079 della Legge 27 dicembre   2017, n. 205

Agrigento   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 78   -Tot. anno: 148   -Tot. triennio: 444

Alessandria   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 76   -Tot. anno: 146   -Tot. triennio: 438

Ancona   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 84   -Tot. anno: 154   -Tot. triennio: 462

Arezzo   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 61   -Tot. anno: 131   -Tot. triennio: 393

Ascoli Piceno   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 37   -Tot. anno: 107   -Tot. triennio: 321

Asti   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 38   -Tot. anno: 108   -Tot. triennio: 324

Avellino   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 75   -Tot. anno: 145   -Tot. triennio: 435

Barletta Andria Trani   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 70   -Tot. anno: 140   -Tot. triennio: 420

Belluno   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 36   -Tot. anno: 106   -Tot. triennio: 318

Benevento   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 50   -Tot. anno: 120   -Tot. triennio: 360

Bergamo   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 197   -Tot. anno: 267   -Tot. triennio: 801

Biella   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 32   -Tot. anno: 102   -Tot. triennio: 306

Brescia   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 221   -Tot. anno: 291   -Tot. triennio: 873

Brindisi   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 70   -Tot. anno: 140   -Tot. triennio: 420

Caltanissetta   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 48   -Tot. anno: 118   -Tot. triennio: 354

Campobasso   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 40   -Tot. anno: 110   -Tot. triennio: 330

Caserta   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 164   -Tot. anno: 234   -Tot. triennio: 702

Catanzaro   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 64   -Tot. anno: 134   -Tot. triennio: 402

Chieti   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 69   -Tot. anno: 139   -Tot. triennio: 417

Como   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 106   -Tot. anno: 176   -Tot. triennio: 528

Cosenza   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 126   -Tot. anno: 196   -Tot. triennio: 588

Cremona   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 64   -Tot. anno: 134   -Tot. triennio: 402

Crotone   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 31   -Tot. anno: 101   -Tot. triennio: 303

Cuneo   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 104   -Tot. anno: 174   -Tot. triennio: 522

Enna   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 30   -Tot. anno: 100   -Tot. triennio: 300

Fermo   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 31   -Tot. anno: 101   -Tot. triennio: 303

Ferrara   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 62   -Tot. anno: 132   -Tot. triennio: 396

Foggia   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 111   -Tot. anno: 181   -Tot. triennio: 543

Forli’-Cesena   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 70   -Tot. anno: 140   -Tot. triennio: 420

Frosinone   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 87   -Tot. anno: 157   -Tot. triennio: 471

Grosseto   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 40   -Tot. anno: 110   -Tot. triennio: 330

Imperia   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 38   -Tot. anno: 108   -Tot. triennio: 324

Isernia   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 15,5   -Tot. anno: 85,5   -Tot. triennio: 256,5

La Spezia   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 39   -Tot. anno: 109   -Tot. triennio: 327

L’Aquila   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 53   -Tot. anno: 123   -Tot. triennio: 369

Latina   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 102   -Tot. anno: 172   -Tot. triennio: 516

Lecce   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 142   -Tot. anno: 212   -Tot. triennio: 636

Lecco   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 60   -Tot. anno: 130   -Tot. triennio: 390

Livorno   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 60   -Tot. anno: 130   -Tot. triennio: 390

Lodi   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 41   -Tot. anno: 111   -Tot. triennio: 333

Lucca   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 69   -Tot. anno: 139   -Tot. triennio: 417

Macerata   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 56   -Tot. anno: 126   -Tot. triennio: 378

Mantova   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 73   -Tot. anno: 143   -Tot. triennio: 429

Massa-Carrara   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 35   -Tot. anno: 105   -Tot. triennio: 315

Matera   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 35   -Tot. anno: 105   -Tot. triennio: 315

Modena   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 124   -Tot. anno: 194   -Tot. triennio: 582

Monza Brianza   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 154   -Tot. anno: 224   -Tot. triennio: 672

Novara   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 66   -Tot. anno: 136   -Tot. triennio: 408

Nuoro   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 38   -Tot. anno: 108   -Tot. triennio: 324

Oristano   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 28   -Tot. anno: 98   -Tot. triennio: 294

Padova   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 166   -Tot. anno: 236   -Tot. triennio: 708

Parma   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 80   -Tot. anno: 150   -Tot. triennio: 450

Pavia   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 97   -Tot. anno: 167   -Tot. triennio: 501

Perugia   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 117   -Tot. anno: 187   -Tot. triennio: 561

Pesaro e Urbino   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 64   -Tot. anno: 134   -Tot. triennio: 402

Pescara   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 57   -Tot. anno: 127   -Tot. triennio: 381

Piacenza   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 51   -Tot. anno: 121   -Tot. triennio: 363

Pisa   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 75   -Tot. anno: 145   -Tot. triennio: 435

Pistoia   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 52   -Tot. anno: 122   -Tot. triennio: 366

Potenza   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 66   -Tot. anno: 136   -Tot. triennio: 408

Prato   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 45   -Tot. anno: 115   -Tot. triennio: 345

Ragusa   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 57   -Tot. anno: 127   -Tot. triennio: 381

Ravenna   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 69   -Tot. anno: 139   -Tot. triennio: 417

Reggio nell’Emilia   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 94   -Tot. anno: 164   -Tot. triennio: 492

Rieti   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 28   -Tot. anno: 98   -Tot. triennio: 294

Rimini   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 60   -Tot. anno: 130   -Tot. triennio: 390

Rovigo   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 42   -Tot. anno: 112   -Tot. triennio: 336

Salerno   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 196   -Tot. anno: 266   -Tot. triennio: 798

Sassari   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 87   -Tot. anno: 157   -Tot. triennio: 471

Savona   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 49   -Tot. anno: 119   -Tot. triennio: 357

Siena   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 48   -Tot. anno: 118   -Tot. triennio: 354

Siracusa   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 71   -Tot. anno: 141   -Tot. triennio: 423

Sondrio   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 32   -Tot. anno: 102   -Tot. triennio: 306

Sud Sardegna   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 63   -Tot. anno: 133   -Tot. triennio: 399

Taranto   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 103   -Tot. anno: 173   -Tot. triennio: 519

Teramo   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 55   -Tot. anno: 125   -Tot. triennio: 375

Terni   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 40   -Tot. anno: 110   -Tot. triennio: 330

Trapani   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 77   -Tot. anno: 147   -Tot. triennio: 441

Treviso   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 157   -Tot. anno: 227   -Tot. triennio: 681

Varese   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 158   -Tot. anno: 228   -Tot. triennio: 684

Verbano-Cusio-Ossola   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 28   -Tot. anno: 98   -Tot. triennio: 294

Vercelli   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 31   -Tot. anno: 101   -Tot. triennio: 303

Verona   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 163   -Tot. anno: 233   -Tot. triennio: 699

Vibo Valentia   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 29   -Tot. anno: 99   -Tot. triennio: 297

Vicenza   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 153   -Tot. anno: 223   -Tot. triennio: 669

Viterbo   -Q.Fissa: 70   -Q.Variab.: 57   -Tot. anno: 127   -Tot. triennio: 381

TOTALI   -Q.Fissa: 6.020   -Q.Variab.: 6.417,5   -Tot. anno: 12.437,5   -Tot. triennio: 37.312,5