Funzionamento dei CPIA a.s. 2018/19

Nota Miur 20 dicembre 2018, n. 21313   

Al fine di garantire il regolare funzionamento dei CPIA nell’a.s. 2018/2019 nel rispetto dei nuovi assetti organizzativi e didattici delineati dal dPR 263/12 e definiti dalle Linee guida adottate con il D.I. 12 marzo 2015, si invitano le SS.LL. a predisporre per tempo tutti i necessari atti utili al riguardo, anche in considerazione delle eventuali modifiche ed integrazioni intervenute a seguito dei nuovi piani di dimensionamento relativi all’a.s. 2018/19 e delle innovazioni introdotte dalla L. 107/15; in particolare, con riferimento a quanto già indicato con CM 36 del 12 aprile 2014, “si invitano le SS.LL. a verificare l’avvenuta individuazione della rete, a perfezionare l’acquisizione dei relativi codici meccanografici e ad acquisire, per quanto di competenza, le informazioni – da parte degli Enti locali competenti – circa l’utilizzo degli edifici destinati ad ospitare le sedi suddette, anche in relazione a quanto previsto dall’art. 3 della Legge 23/96 e alle responsabilità derivanti in materia di sicurezza”.
Si indicano, altresì, di seguito alcuni accordi (A) disposizioni (B) e adempimenti (C) per i quali le SS.LL vorranno assumere le necessarie determinazioni di competenza:

A) Si indicano di seguito gli Accordi per i quali si rende necessario predisporre quanto prima il perfezionamento e/o l’aggiornamento e/o il rinnovo:
1. accordo, d’intesa con gli Enti locali, tra il CPIA (unità amministrativa) e le istituzioni scolastiche, già individuate nei piani di dimensionamento, dove sono allocate la sede centrale e le sedi associate del CPIA medesimo circa le modalità di utilizzo degli spazi/edifici comuni, anche in relazione a quanto previsto dall’art. 3 della Legge 23/96 e alle responsabilità derivanti in materia di sicurezza; con l’occasione, si richiama la nota n. 8041 del 7 settembre 2015 con la quale la Scrivente ha fornito indicazione in merito;
2. accordo, di cui all’art. 5 co. 2 del dPR 263/12, tra il CPIA (unità amministrativa) e le istituzioni scolastiche di secondo grado, già individuate dagli UU.SS.RR., dove sono incardinati i percorsi di secondo livello quale adempimento obbligatorio necessario per l’attivazione del secondo livello della rete territoriale del CPIA (unità didattica) funzionale alla costituzione della commissione per la definizione del patto formativo individuale e la predisposizione delle misure di sistema; con l’occasione, si richiama la nota prato n. 7647/18 che ha fissato al 1 ottobre 2018 il termine per la stipula del suddetto accordo, che va trasmesso aIl’U.S.R. competente;
3. accordo, di cui all’art. 2, co. 5 del dPR 263/12, tra il CPIA (unità amministrativa) ed i soggetti indicati nel citato art. 2, co. 5, quale adempimento necessario per l’attivazione del terzo livello (unità formativa) della rete territoriale del CPIA funzionale alla progettazione e realizzazione degli interventi di ampliamento dell’offerta formativa e delle attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo e all’eventuale costituzione di Tavoli Tecnici di cui il collegio dei docenti può avvalersi ai fini dell’ampliamento dell’offerta formativa; con l’occasione, si richiamano le disposizioni di cui al punto 3 delle Linee guida, adottate con il D.I. 12 marzo 2015;
4. accordo, di cui al punto 3.6 delle Linee guida adottate con D.I. 12 marzo 2015, tra il CPIA (unità amministrativa ed unità didattica), i soggetti di cui all’art. 2, co. 5 del dPR 263/12 e le strutture territoriali competenti del Ministero di Giustizia per la realizzazione delle “misure di sistema” e delle “attività di collaborazione e raccordo sinergico”, di cui al citato punto 3.6 delle Linee guida, applicativo anche del protocollo d’intesa “Programma speciale per l’istruzione e la formazione negli istituti penitenziari” siglato il 23 maggio 2016 tra il MIUR ed il Ministero di Giustizia.

B) Si indicano di seguito alcune disposizioni, già impartite con precedenti note, che si intendono confermate anche per l’a.s. 2018/19 con precisazioni:
1. Patto Formativo Individuale

Come noto, il Patto Formativo Individuale (PFI), di cui all’art. 5, co. 1, lett. e) del dPR 263/12, costituisce il documento base per la formalizzazione del percorso di studio personalizzato (art. 5, co. 1, lett. e), dPR 263/12) e la valutazione dei percorsi (art. 6, co. 1, dPR 263/12), come ribadito nella C.M. n. 3 del 17 marzo 2016, nella C.M. n. 9 del 3 novembre 2017 e nella C.M. n. 4 del 21 marzo 2017.
Tale PFI viene definito – ad esito della procedura di riconoscimento dei crediti – dalla Commissione di cui all’art. 5, co. 2 del dPR 263/12; si sottolinea, al riguardo, il carattere unitario della suddetta Commissione, anche laddove articolata in sezioni funzionali (punto 3.3. delle Linee guida adottate con DI 12 marzo 2015).
Al fine di favorire la predisposizione online del suddetto PFI da parte dei CPIA (unità amministrativa) è in corso di predisposizione, da parte della Direzione generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica, un’apposita funzione, per la quale verranno successivamente fornite le relative indicazioni. Al riguardo, si precisa che, ai fini del riconoscimento dei crediti propedeutico alla definizione del suddetto PFI, è necessario che ciascun CPIA provveda alla progettazione dei percorsi di istruzione per unità di apprendimento (art. 5, co. 1, lett. e), dPR 263/12), attribuendo a ognuna delle competenze riferite a ciascuna tipologia di percorso (Allegati A.1, A.2, B.1 Linee guida adottate con D.I. 12 marzo 2015) la relativa quota oraria, nel rispetto dei quadri orari previsti dalla normativa (Allegati A. 3, B.2 Linee guida adottate con D.I. 12 marzo 2015).
2. Percorsi di istruzione degli adulti di primo livello primo periodo didattico: Esame di stato conclusivo
Si richiamano le disposizioni a carattere transitorio contenute nella circolare ministeriale n. 9 del 3 novembre 2017 relative allo svolgimento dell’Esame di stato conclusivo dei percorsi di istruzione degli adulti di primo livello primo periodo didattico, che si intendono confermate anche per l’a.s. 2018/19.
3. Percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello: Valutazione periodica e finale, valutazione intermedia, ammissione agli esami di Stato e validità dell’anno scolastico
Si richiamano le disposizioni a carattere transitorio contenute nella circolare ministeriale n. 3 del 17 marzo 2016, che si intendono confermate anche per l’a.s. 2018/19 nelle parti relative ai punti 1, 2 e 4 della nota medesima. Per quanto riguarda l’ammissione all’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione, di cui al punto 3 della nota in parola, si intendono applicate le disposizioni di cui all’art. 13 del D.Lgs. 62/17, come precisate con la nota prot. n. 17676 del 12 ottobre 2018, a cui si rimanda.
Tenuto conto, altresì, di quanto disposto dall’art. 15 del D.Lgs. 62/17, si fa riserva di fornire con successiva nota indicazioni circa l’attribuzione del punteggio per il credito scolastico maturato nel secondo e nel terzo periodo didattico.

C) Si segnalano, infine, alcuni adempimenti previsti dalla nota prot. n. 7647/18:
1. Percorsi di secondo livello di cui all’art. 4, co. 7 del dPR 263/12
Per quanto riguarda i percorsi di cui all’art. 4, comma 7 del DPR 263/12, si ribadisce che l’autorizzazione all’effettivo funzionamento dei percorsi medesimi, sarà disposta dall’U.S.R. competente solo a seguito del Decreto Ministeriale con il quale sono definiti i relativi piani di studio adottato ai sensi dell’art. 11, comma 10 del citato DPR n. 263/12 e che comunque tali percorsi possono essere attivati solo ed esclusivamente nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa. Pertanto, sarà cura degli UU.SS.RR. fornire elementi utili all’emanazione del suddetto Decreto Ministeriale ed in particolare numero e tipologia dei percorsi ex art. 4, comma 7 del DPR 263/12, per i quali, viste le relative domande di iscrizione e verificate le necessarie condizioni di avvio, gli UU.SS.RR. medesimi intendono disporre la relativa autorizzazione all’effettivo funzionamento.
2. Aule Agorà di cui al punto 5.3 delle Linee guida adottate con D.I. 12 marzo 2015
Come noto, il D.I. 12 marzo 2015 dispone che – a fronte di documentate necessità – la fruizione a distanza può prevedere lo svolgimento di attività sincrone (conferenza online video) fra docente presente nelle sedi (associate e/o operative) dei CPIA e gruppi di livello presenti nelle aule a distanza, denominate Agorà.
Al riguardo, si richiamano le disposizioni di cui alla citata nota prot. n. 7647/18, che rimette al prudente apprezzamento degli UU.SS.RR. l’opportunità di attivare per l’a.s. 2018/19 un numero contenuto e comunque di norma non superiore ad una sola Aula Agorà per ciascun CPIA previo comunque opportune verifiche da parte degli UU.SS.RR. medesimi ai fini dell’autorizzazione all’effettiva attivazione. Pertanto, si invitano le SS.LL. a voler predisporre per tempo tutti gli atti necessari alle verifiche richieste al fine di rilasciare in tempi utili la relativa autorizzazione da comunicare per opportuna conoscenza alla Scrivente.

3. Specifici interventi utili al proseguimento degli studi nel relativo secondo periodo didattico
Come noto, la nota 7647/18 dispone che le istituzioni scolastiche dove sono incardinati i percorsi di secondo livello possono consentire agli adulti che hanno richiesto l’iscrizione ad un primo periodo didattico dei percorsi di secondo livello non attivo in organico di frequentare comunque le attività di ampliamento predisposte dalle istituzioni medesime attivando, nell’ambito delle misure di sistema di cui all’art. 3, co. 4 del dPR 263/12, specifici interventi utili al perseguimento degli studi nel relativo secondo periodo didattico opportunamente monitorati dagli UUSSRR. Pertanto, si invitano le SS.LL. a voler predisporre per tempo tutti gli atti necessari alla rilevazione dei suddetti “specifici interventi” e a darne comunicazione alla Scrivente. Si fa presente che la medesima possibilità è da intendersi estesa anche agli adulti che hanno richiesto l’iscrizione ad un secondo periodo didattico dei percorsi di secondo livello non attivo in organico.

4. Raccordo tra il sistema di istruzione degli adulti e il sistema IeFP
Si segnala l’art. 3, c. 1, del decreto 17 maggio 2018: “1. Lo Stato, le regioni e le province autonome promuovono e sostengono i raccordi tra il sistema dell’istruzione professionale e il sistema di IeFP, a livello nazionale e territoriale, per f) favorire il raccordo tra il sistema di istruzione degli adulti e il sistema di IeFP con l’obiettivo di promuovere l’apprendimento permanente per i cittadini anche attraverso percorsi di IeFP ad essi appositamente rivolti. I criteri e le modalità di organizzazione di tali percorsi sono definiti nell’ambito degli accordi regionali di cui al successivo art. 4, nel rispetto delle norme contenute nel regolamento adottato con il decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2012, n. 263, e nelle linee guida adottate con decreto interministeriale del 12 marzo 2015”.
Si ricorda, al riguardo, anche quanto previsto dal punto 4.1. delle Linee guida, di seguito richiamato: “Per favorire il conseguimento di una qualifica e/o di un diploma professionale da parte di adulti in età superiore a quella prevista per il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, di cui al d.leg.vo 76/2005 del Regolamento, i CPIA, nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa, possono realizzare raccordi tra i percorsi di primo livello e i percorsi di apprendistato ovvero i percorsi di istruzione e formazione professionale, nel rispetto dei criteri e dei principi direttivi stabiliti in sede di Conferenza unificata, fermo restando la competenza delle Regioni in materia”.

Nell’invitare le SS.LL. voler dare la massima diffusione alla presente nota, di cui si sottolinea l’importanza, si invita a voler valutare l’opportunità di predisporre misure di sistema coordinate dai dirigenti tecnici volte a sostenere la corretta attuazione delle previsioni normative di cui al dPR 263/12 e al DI 12 marzo 2015.
Si ringrazia per la consueta fattiva collaborazione.