Non passa la proroga dell’antincendio

Comunicato ANDIS 29 gennaio 2018 – Preoccupazione dei dirigenti scolastici   

L’Assemblea di Palazzo Madama ha approvato oggi, 29 gennaio 2018, con 142 voti favorevoli, 74 contrari e 10 astensioni il ddl n. 989 di conversione in legge del Dl n. 135 in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione. La parola passa ora alla Camera.

Il decreto-legge licenziato dal Governo il 14 dic. 2018, costituito di soli 12 articoli, era stato notevolmente stravolto dalle Commissioni 1ª e 8ª che, in sede di trattazione dal 18 al 24 gennaio, avevano approvato ben 85 emendamenti in aggiunta al testo originario. Già nella giornata di ieri il voluminoso dossier sottoposto all’esame dell’Aula aveva subito un drastico ridimensionamento per iniziativa della stessa Presidente del Senato Casellati che, facendo proprie le perplessità espresse dal Capo dello Stato, aveva dichiarato improponibili 62 degli 85 emendamenti approvati dalle Commissioni riunite perché “non si traducono in misure di semplificazione o di sostegno”

Dei 23 emendamenti approvati dal Senato nessuno riguarda l’istruzione. Rimane in vita comunque l’Art.10 del decreto-legge 135 che interviene sulla procedura di corso-concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici bandito nel 2017, eliminando la fase del corso di formazione dirigenziale e prevedendo dunque che tutti i candidati che avranno superato la prova orale del concorso siano dichiarati vincitori e assunti.

Contrariamente a quanto avevano preannunciato alcuni senatori (anche per il tramite di qualche organo di informazione) non è stato approvato l’emendamento che prorogava i termini per l’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici scolastici e che prevedeva un piano triennale di interventi per il periodo 2019-2021.

Nè sono stati approvati gli emendamenti relativi alla modifica delle norme sulle responsabilità in materia di sicurezza degli edifici scolastici, sul reclutamento dei docenti dalle Gae, sull’obbligo di permanenza per cinque anni dei docenti neo-assunti, sul sistema di valutazione dei dirigenti scolastici.

“Siamo profondamente delusi e preoccupati – ha dichiarato il Presidente dell’ANDIS Marotta – avevamo fortemente sperato che, a seguito della nostra denuncia dello scorso 8 gennaio, il Senato potesse sanare la grave criticità introdotta dalla Legge di Bilancio 2019 con la mancata previsione di una proroga dei termini per l’adeguamento degli edifici scolastici alla normativa antincendio. Adesso il problema torna drammaticamente sul tavolo di Comuni e Province, responsabili dell’esecuzione dei lavori prescritti ai fini del rilascio della S.C.I.A. antincendio. Si rende necessario a questo punto avviare un tavolo di confronto con ANCI, UPI, MIUR e Gruppi Parlamentari al fine di individuare una possibile via di uscita, se pur provvisoria”.

Intanto il rischio più grande continua a gravare sui dirigenti scolastici, considerato che la Nota del Capo del Corpo Nazionale dei VV.F., inviata lo scorso 18 aprile 2018 ai Comandi provinciali, prescrive: “il personale del CNVVF, nell’attività di vigilanza ispettiva svolta sul territorio, potrebbe trovarsi in presenza di attività scolastiche e di asili nido in esercizio senza SCIA ovvero in esercizio senza il completo adeguamento alle disposizioni normative. In tali casi, poiché le scuole e gli asili nido rientrano nell’ambito di applicazione della normativa riguardante la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, è applicabile il D.lgs. 81/2008, per cui – ove si riscontrassero inadempienze – vanno attivate le procedure previste dal D.Lgs. 19/12/1994 n.758 per le contravvenzioni rilevate”.