Decreto legge: il trasporto può essere gratuito

Consiglio dei Ministri 10 ottobre 2019   

Antonio Decaro, presidente ANCI dichiara la soddisfazione dei Comuni:  “Il decreto legge tutela la gratuità del servizio e dà ragione ai sindaci”.

La norma appena passata in Consiglio dei ministri che riconoscendo come servizio pubblico essenziale il trasporto scolastico, consente ai Comuni di garantirne la gratuità, anche con risorse del proprio bilancio, ripristina un diritto prima di tutto dei cittadini, ma tutela anche il diritto di chi amministra piccoli Comuni di agire nell’interesse della propria comunità senza rischiare sanzioni da parte della magistratura contabile”. E’ il commento del presidente dell’Anci e sindaco di Bari alla norma inserita nel decreto legge sul reclutamento del personale della scuola, varato ieri.

Dopo la pubblicazione della delibera della Corte dei Conti, sezione regionale del Piemonte, che non riconosceva la condizione di servizio pubblico essenziale al trasporto scolastico, il presidente dell’Anci aveva immediatamente chiesto una soluzione normativa. Una richiesta avanzata di nuovo, recentemente, al neoministro Fioramonti.

Ringrazio il governo per aver tempestivamente dato risposta ai sindaci – dice Decaro -. Nel frattempo abbiamo chiesto un parere al presidente della Corte dei conti, sezione delle autonomie, tutto fondato sull’assunto giuridico che il servizio di trasporto scolastico sia un servizio pubblico essenziale, perché funzionale a garantire il diritto costituzionale allo studio: crediamo offrirà un ulteriore contributo di chiarezza al complesso quadro normativo in materia di trasporto scolastico”.

Questo il testo, non ancora ufficiale, dell’articolo di legge:

3. Fermo restando l’articolo 5 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 63, la quota di partecipazione diretta dovuta dalle famiglie per l’accesso ai servizi di trasporto degli alunni può essere, in ragione delle condizioni della famiglia e sulla base di delibera motivata, inferiore ai costi sostenuti dall’ente locale per l’erogazione del servizio, o anche nulla, purché sia rispettato l’equilibrio di bilancio di cui all’articolo 1, commi da 819 a 826, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.