Misure per l’edilizia scolastica nel decreto fiscale 2020

Decreto-legge 26 ottobre 2019, n.124

Decreto-legge 26 ottobre 2019, n.124, coordinato con la legge di conversione 19 dicembre 2019, n. 157 recante: «Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili».(GU Serie Generale n.301 del 24-12-2019)

stralcio

 

– Articolo 46-bis. (Disposizioni perequative per l’edilizia scolastica)

1. All’articolo 2-bis del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1998, n. 76, dopo il comma 4 e’ inserito il seguente:
«4-bis. Al fine di ridurre i divari territoriali e di perseguire un’equa distribuzione territoriale per gli interventi straordinari relativi alla ristrutturazione, al miglioramento, alla messa in sicurezza, all’adeguamento antisismico e all’incremento dell’efficienza energetica degli immobili di proprieta’ pubblica adibiti all’istruzione scolastica, la quota attribuita e’ divisa in tre parti di pari importo in relazione alle aree geografiche del Nord (per le regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna), del Centro e Isole (per le regioni Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sicilia e Sardegna) e del Sud (per le regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria). Nell’ambito di
ciascuna area geografica resta salvo quanto stabilito dalla programmazione nazionale predisposta in attuazione dell’articolo 10 del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128».
2. Alle risorse della quota dell’otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a diretta gestione statale, di cui all’articolo 48 della legge 20 maggio 1985, n. 222, derivanti dalle dichiarazioni dei redditi relative agli anni dal 2019 al 2028 e riferite agli interventi di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico e incremento dell’efficienza
energetica degli immobili di proprieta’ pubblica adibiti all’istruzione scolastica, di cui all’articolo 2-bis, comma 4-bis, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1998, n.76, introdotto dal comma 1 del presente articolo, la deroga prevista dal medesimo comma 4-bis si applica nei limiti della medesima tipologia di intervento, senza possibilita’ di diversa destinazione.
3. All’articolo 1, comma 172, della legge 13 luglio 2015, n. 107, dopo le parole: «sono destinate» e’ inserita la seguente:
«prioritariamente».
4. All’articolo 47, terzo comma, della legge 20 maggio 1985, n. 222, dopo il primo periodo e’ inserito il seguente: «A decorrere dalla dichiarazione dei redditi per l’anno 2019, per quanto riguarda la quota a diretta gestione statale, il contribuente puo’ scegliere tra le cinque tipologie di intervento di cui all’articolo 2 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1998, n.76, secondo le modalita’ definite con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate di approvazione del modello 730».

– Articolo 58-octies (Rifinanziamento di interventi urgenti in materia di sicurezza per l’edilizia scolastica)

1. Per le esigenze urgenti e indifferibili di messa in sicurezza e riqualificazione energetica degli edifici scolastici pubblici, compresi gli interventi da realizzare a seguito delle verifiche di vulnerabilita’ sismica effettuate ai sensi dell’articolo 2, comma 3, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.105 dell’8 maggio 2003, per le zone sismiche 3 e 4, e dell’articolo 20-bis del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, per le zone sismiche 1 e 2, e’ istituita un’apposita sezione del Fondo unico per l’edilizia scolastica, di cui all’articolo 11, comma 4-sexies, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, con la dotazione di 5 milioni di euro per l’anno 2019 e di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2025.
2. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, sentiti i competenti Dipartimenti della Presidenza del Consiglio dei ministri, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono individuate le modalita’ di accesso alle risorse della sezione del Fondo di cui al comma 1, le priorita’ degli interventi nonche’ ogni altra disposizione occorrente per l’attuazione del presente articolo.
3. Agli oneri di cui al comma 1 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2019, allo scopo utilizzando
l’accantonamento relativo al medesimo Ministero.