Decreto legge misure straordinarie per le scuola

Decreto legge 29 ottobre 2019, n. 126  

Misure di straordinaria necessita’ ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti.  (GU n.255 del 30-10-2019

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione;
Considerata la straordinaria necessita’ ed urgenza di introdurre
misure per assicurare la stabilita’ dell’insegnamento nelle
istituzioni scolastiche, porre rimedio alla grave carenza di
personale di ruolo nelle scuole statali e ridurre il ricorso a
contratti a termine, nonche’ per garantire lo svolgimento delle
funzioni tecnico-ispettive all’interno del sistema scolastico;
Considerata la straordinaria necessita’ ed urgenza di adeguare
disposizioni generali in tema di lavoro alle dipendenze della
pubblica amministrazione alle specificita’ del personale scolastico e
di emanare disposizioni dirette ad assicurare alle famiglie meno
abbienti condizioni economiche di favore per il trasporto scolastico;
Considerata la straordinaria necessita’ ed urgenza di introdurre
disposizioni dirette a garantire il corretto svolgimento
dell’attivita’ amministrativa e ad assicurare i servizi di pulizia
all’interno delle istituzioni scolastiche;
Considerata, infine, la straordinaria necessita’ ed urgenza di
prevedere misure per favorire l’acquisto di beni e servizi
funzionalmente destinati all’attivita’ di ricerca e di prevedere
misure di semplificazione in materia universitaria e per consentire
il superamento del precariato negli enti pubblici di ricerca;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella
riunione del 10 ottobre 2019;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, del
Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, del
Ministro dell’economia e delle finanze e del Ministro per la pubblica
amministrazione;

E m a n a
il seguente decreto-legge:

Art. 1

Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e abilitazione del
personale docente nella scuola secondaria.

1. Il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca
e’ autorizzato a bandire, contestualmente al concorso ordinario per
titoli ed esami di cui all’articolo 17, comma 2, lettera d), del
decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, entro il 2019, una
procedura straordinaria per titoli ed esami per docenti della scuola
secondaria di primo e di secondo grado, finalizzata all’immissione in
ruolo nei limiti di cui ai commi 2, 3 e 4. La procedura e’ altresi’
finalizzata all’abilitazione all’insegnamento nella scuola
secondaria, alle condizioni previste dal presente articolo.
2. La procedura straordinaria di cui al comma 1, bandita a livello
nazionale con uno o piu’ provvedimenti, e’ organizzata su base
regionale ed e’ finalizzata alla definizione, per la scuola
secondaria, di una graduatoria di vincitori, distinta per regione e
classe di concorso nonche’ per l’insegnamento di sostegno, per
complessivi ventiquattromila posti. La procedura consente, inoltre,
di definire un elenco dei soggetti che possono conseguire
l’abilitazione all’insegnamento alle condizioni di cui al comma 9,
lettera g).
3. La procedura di cui al comma 1 e’ bandita per le regioni, classi
di concorso e tipologie di posto per le quali si prevede che vi
siano, negli anni scolastici dal 2020/2021 al 2022/2023, posti
vacanti e disponibili ai sensi del comma 4. Ove occorra per
rispettare il limite annuale di cui al comma 4, le immissioni in
ruolo dei vincitori possono essere disposte anche successivamente
all’anno scolastico 2022/2023, sino all’esaurimento della graduatoria
dei ventiquattromila vincitori.
4. Alle immissioni in ruolo di cui al comma 3 e’ annualmente
destinata la quota parte delle facolta’ assunzionali che, per
regione, classe di concorso e tipologia di posto, e’ pari a quella
destinata alle graduatorie ad esaurimento di cui all’articolo 17,
comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, che residua
dopo le immissioni in ruolo di cui all’articolo 17, comma 2, lettere
a) e b), del medesimo decreto e dopo quelle di cui al comma 17. In
ogni caso i posti annualmente destinati alle immissioni in ruolo a
valere sulle graduatorie formate a seguito della procedura
straordinaria non possono superare quelli destinati, per ciascuna
regione, classe di concorso e tipologia di posto, alle graduatorie
dei concorsi ordinari.
5. La partecipazione alla procedura e’ riservata ai soggetti, anche
di ruolo, che, congiuntamente:
a) tra l’anno scolastico 2011/2012 e l’anno scolastico 2018/2019,
hanno svolto, su posto comune o di sostegno, almeno tre annualita’ di
servizio, anche non consecutive, valutabili come tali ai sensi
dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124;
b) hanno svolto almeno un anno di servizio, tra quelli di cui
alla lettera a), nella specifica classe di concorso o nella tipologia
di posto per la quale si concorre;
c) posseggono, per la classe di concorso richiesta, il titolo di
studio di cui all’articolo 5 del decreto legislativo 13 aprile 2017,
n. 59, fermo restando quanto previsto all’articolo 22, comma 2, del
predetto decreto. Per la partecipazione ai posti di sostegno e’
richiesto l’ulteriore requisito del possesso della relativa
specializzazione.
6. Al fine di contrastare il fenomeno del ricorso ai contratti a
tempo determinato nelle istituzioni scolastiche statali e per
favorire l’immissione in ruolo dei relativi precari, il servizio di
cui al comma 5, lettera a), e’ preso in considerazione unicamente se
prestato nelle scuole secondarie statali. Il predetto servizio e’
considerato se prestato come insegnante di sostegno oppure in una
classe di concorso compresa tra quelle di cui all’articolo 2 del
decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19, e
successive modificazioni, incluse le classi di concorso ad esse
corrispondenti ai sensi del medesimo articolo 2.
7. E’ altresi’ ammesso a partecipare alla procedura, unicamente ai
fini dell’abilitazione all’insegnamento, chi e’ in possesso del
requisito di cui al comma 5, lettera a), tramite servizio prestato
presso le scuole paritarie del sistema nazionale di istruzione.
Restano fermi gli ulteriori requisiti di cui al comma 5.
8. Ciascun soggetto puo’ partecipare alla procedura di cui al comma
1 in un’unica regione per il sostegno oppure, in alternativa, per una
sola classe di concorso. E’ consentita la partecipazione sia alla
procedura straordinaria di cui al comma 1 sia al concorso ordinario,
anche per la medesima classe di concorso e tipologia di posto.
9. La procedura di cui al comma 1 prevede:
a) lo svolgimento di una prova scritta, da svolgersi con sistema
informatizzato, composta da quesiti a risposta multipla, a cui
possono partecipare coloro che sono in possesso dei requisiti di cui
ai commi 5 e 6;
b) la formazione di una graduatoria di vincitori, sulla base del
punteggio riportato nella prova di cui alla lettera a) e della
valutazione dei titoli di cui al comma 11, lettera c), nel limite dei
posti di cui al comma 2;
c) l’immissione in ruolo dei soggetti di cui alla lettera b), nel
limite dei posti annualmente autorizzati ai sensi del comma 4,
conseguentemente ammessi al periodo di formazione iniziale e prova;
d) lo svolgimento di una prova scritta, da svolgersi con sistema
informatizzato, composta da quesiti a risposta multipla, a cui
possono partecipare i soggetti di cui al comma 7;
e) la compilazione di un elenco dei soggetti che, avendo
conseguito nelle prove di cui alle lettere a) e d) il punteggio
minimo previsto dal comma 10, possono conseguire l’abilitazione
all’insegnamento alle condizioni di cui alla lettera g);
f) l’abilitazione all’esercizio della professione docente per la
relativa classe di concorso, dei vincitori della procedura immessi in
ruolo, all’atto della conferma in ruolo. I vincitori della procedura
possono altresi’ conseguire l’abilitazione, alle condizioni di cui
alla lettera g), numeri 2) e 3);
g) l’abilitazione all’esercizio della professione docente per
coloro che risultano iscritti nell’elenco di cui alla lettera e)
purche’:
1) abbiano in essere un contratto di docenza a tempo
determinato di durata annuale o fino al termine delle attivita’
didattiche presso una istituzione scolastica o educativa del sistema
nazionale di istruzione, ferma restando la regolarita’ della relativa
posizione contributiva;
2) conseguano i crediti formativi universitari o accademici di
cui all’articolo 5, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 13
aprile 2017, n. 59, ove non ne siano gia’ in possesso;
3) superino la prova di cui al comma 13, lettera c).
10. Le prove di cui al comma 9, lettere a) e d), sono superate dai
candidati che conseguano il punteggio minimo di sette decimi o
equivalente, e riguardano il programma di esame previsto per la prova
dei concorsi per la scuola secondaria banditi nel 2018.
11. La procedura di cui al presente articolo e’ bandita con decreto
del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, da
adottare entro il termine di cui al comma 1. Il bando definisce, tra
l’altro:
a) i termini e le modalita’ di presentazione delle istanze di
partecipazione alla procedura di cui al comma 1;
b) la composizione di un comitato tecnico scientifico incaricato
di validare ed eventualmente predisporre i quesiti relativi alle
prove di cui al comma 9, lettere a) e d);
c) i titoli valutabili e il punteggio a essi attribuibile, utili
alla formazione della graduatoria di cui al comma 9, lettera b);
d) i posti disponibili, ai sensi del comma 4, per regione, classe
di concorso e tipologia di posto;
e) la composizione delle commissioni di valutazione, distinte per
le prove di cui al comma 9, lettere a) e d), e delle loro eventuali
articolazioni;
f) l’ammontare dei diritti di segreteria dovuti per la
partecipazione alla procedura di cui al comma 1, determinato in
maniera da coprire integralmente ogni onere derivante
dall’organizzazione della medesima. Le somme riscosse sono versate
all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate ai
pertinenti capitoli di bilancio dello stato di previsione del
Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca.
12. Ai membri del comitato di cui al comma 11, lettera b), non
spettano compensi, emolumenti, indennita’, gettoni di presenza o
altre utilita’ comunque denominate, fermo restando il rimborso delle
eventuali spese.
13. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca, da adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della
legge 23 agosto 1988, n. 400, sono definiti:
a) le modalita’ di acquisizione per i vincitori, durante il
periodo di formazione iniziale e con oneri a carico dello Stato, dei
crediti formativi universitari o accademici di cui all’articolo 5,
comma 1, lettera b), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59,
ove non ne siano gia’ in possesso;
b) l’integrazione del periodo di formazione iniziale e prova di
cui all’articolo 13 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59,
con una prova orale, da superarsi con il punteggio di sette decimi o
equivalente nonche’ i contenuti e le modalita’ di svolgimento della
predetta prova e l’integrazione dei comitati di valutazione con
almeno un membro esterno all’istituzione scolastica, cui non spettano
compensi, emolumenti, indennita’, gettoni di presenza o altre
utilita’ comunque denominate, ne’ rimborsi spese;
c) le modalita’ di acquisizione, per i soggetti di cui al comma
9, lettera f), secondo periodo, e lettera g), ai fini
dell’abilitazione e senza oneri a carico della finanza pubblica, dei
crediti formativi universitari o accademici di cui all’articolo 5,
comma 1, lettera b), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59,
nonche’ le modalita’ ed i contenuti della prova orale di abilitazione
e la composizione della relativa commissione.
14. Il periodo di formazione iniziale e prova, qualora valutato
positivamente, assolve agli obblighi di cui all’articolo 438 del
decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, nel rispetto del vincolo
di cui all’articolo 1, comma 116, della legge 13 luglio 2015, n. 107.
Ai candidati che superano il predetto periodo si applica l’articolo
13, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59.
15. All’articolo 17, comma 2, lettera d), del decreto legislativo
13 aprile 2017, n. 59 il secondo e terzo periodo sono soppressi.
16. Il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento non da’
diritto ad essere assunti alle dipendenze dello Stato.
17. Al fine di ridurre il ricorso ai contratti a tempo determinato,
nell’anno scolastico 2020/2021 e nelle regioni nelle quali le
graduatorie di cui all’articolo 1, comma 114, della legge 13 luglio
2015, n. 107, e di cui all’articolo 17, comma 2, lettera b), del
decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, siano insufficienti a
coprire la relativa quota di immissioni in ruolo, i posti vacanti e
disponibili residui, dopo le consuete operazioni di immissione in
ruolo da graduatorie della regione, sono coperti mediante scorrimento
delle graduatorie concorsuali delle altre regioni, su istanza degli
aspiranti. Con decreto del Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, sentita la conferenza
Stato-Regioni, e’ disciplinata l’attuazione del presente comma. Alle
relative immissioni in ruolo si applica l’articolo 13, comma 3, del
decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59.
18. Le graduatorie del concorso di cui all’articolo 1, comma 114,
della legge 13 luglio 2015, n. 107, conservano la loro validita’ per
un ulteriore anno, oltre al periodo di cui all’articolo 1, comma 603,
della legge 27 dicembre 2017, n. 205.
19. Agli oneri di cui al comma 13, lettera a), pari a 4 milioni di
euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede ai sensi
dell’articolo 9.

Art. 2

Disposizioni in materia di reclutamento del personale dirigenziale
scolastico e tecnico dipendente dal Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, e per assicurare la funzionalita’
delle istituzioni scolastiche.

1. All’articolo 29, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, le parole «corso-concorso selettivo di
formazione» sono sostituite dalle seguenti: «concorso selettivo per
titoli ed esami, organizzato su base regionale,» e le parole «sentito
il Ministero dell’economia e delle finanze» sono sostituite dalle
seguenti: «di concerto con il Ministro per la pubblica
amministrazione e con il Ministro dell’economia e delle finanze»;
b) il secondo periodo e’ soppresso;
c) al terzo periodo, le parole «per l’accesso al corso-concorso»
sono soppresse;
d) dopo il quinto periodo e’ inserito il seguente: «Le prove
scritte e la prova orale sono superate dai candidati che conseguano,
in ciascuna prova, il punteggio minimo di sette decimi o
equivalente.»;
e) il sesto e settimo periodo sono soppressi;
f) l’ottavo periodo e’ sostituito dal seguente: «Con uno o piu’
decreti del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione
e con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono definiti le
modalita’ di svolgimento del concorso e dell’eventuale preselezione,
le prove e i programmi concorsuali, la valutazione della
preselezione, delle prove e dei titoli, la disciplina del periodo di
formazione e prova e i contenuti dei moduli formativi relativi ai due
anni successivi alla conferma in ruolo,».
2. E’ autorizzata l’ulteriore spesa di 180 mila euro annui a
decorrere dal 2021, per la formazione iniziale dei dirigenti
scolastici.
3. Il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca
e’ autorizzato a bandire, nell’ambito della vigente dotazione
organica, un concorso pubblico, per titoli ed esami, per il
reclutamento, a decorrere da gennaio 2021, di cinquantanove dirigenti
tecnici, con conseguenti maggiori oneri per spese di personale pari a
euro 7,90 milioni annui, fermo restando il regime autorizzatorio di
cui all’articolo 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997,
n. 449, in deroga alle disposizioni di cui all’articolo 4, commi 3,
3-bis e 3-quinquies, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125,
nonche’ in deroga alle disposizioni di cui all’articolo 1, commi 300,
302 e 344, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. E’ altresi’
autorizzata la spesa di 170 mila euro nel 2019 e di 180 mila euro nel
2020 per lo svolgimento del concorso.
4. Nelle more dell’espletamento del concorso di cui al comma 3,
l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 94, quinto
periodo, della legge 13 luglio 2015, n. 107, e’ rifinanziata nella
misura di 1,98 milioni di euro nel 2019 e di 7,90 milioni di euro nel
2020, ferme restando la finalita’ e la procedura di cui al medesimo
comma 94. I contratti stipulati a valere sulle risorse di cui al
primo periodo hanno termine all’atto dell’immissione in ruolo dei
dirigenti tecnici di cui al comma 3 e comunque entro il 31 dicembre
2020.
5. All’articolo 58 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 5-ter le parole «per titoli e colloquio» sono
sostituite dalle seguenti: «per 11.263 posti di collaboratore
scolastico, graduando i candidati secondo le modalita’ previste per i
concorsi provinciali per collaboratore scolastico di cui all’articolo
554 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297», dopo le parole
«legge 27 dicembre 2017, n. 205» sono inserite le seguenti: «nonche’
il personale escluso dall’elettorato politico attivo, nonche’ coloro
che siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una
pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento o
dichiarati decaduti per aver conseguito la nomina o l’assunzione
mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullita’
insanabile, nonche’ i condannati per i reati di cui all’articolo 73,
del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 e
i condannati per taluno dei delitti indicati dagli articoli
600-septies.2 e 609-novies del codice penale, nonche’ gli interdetti
da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonche’ da
ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o
private frequentate abitualmente da minori»;
b) al comma 5-quater dopo il terzo periodo e’ aggiunto il
seguente: «Il personale immesso in ruolo ai sensi del presente comma
non ha diritto, ne’ ai fini giuridici ne’ a quelli economici, al
riconoscimento del servizio prestato quale dipendente delle imprese
di cui al comma 5-ter.».
6. L’articolo 22, comma 15, del decreto legislativo 25 maggio 2017,
n. 75, si applica anche alla progressione all’area dei direttori dei
servizi generali e amministrativi del personale assistente
amministrativo di ruolo che abbia svolto a tempo pieno le funzioni
dell’area di destinazione per almeno tre interi anni scolastici a
decorrere dal 2011/2012. Le graduatorie risultanti dalla procedura di
cui al primo periodo, sono utilizzate in subordine a quelle del
concorso di cui all’articolo 1, comma 605, della legge 27 dicembre
2017, n. 205.

Art. 3

Disposizioni urgenti in materia di rilevazione biometrica delle
presenze del personale scolastico e di servizi di trasporto
scolastico.

1. All’articolo 2 della legge 19 giugno 2019, n. 56, il comma 4 e’
sostituito dal seguente: «Il personale degli istituti scolastici ed
educativi nonche’ i dirigenti scolastici, sono esclusi dall’ambito di
applicazione del presente articolo.».
2. Fermo restando l’articolo 5 del decreto legislativo 13 aprile
2017, n. 63, la quota di partecipazione diretta dovuta dalle famiglie
per l’accesso ai servizi di trasporto degli alunni puo’ essere, in
ragione delle condizioni della famiglia e sulla base di delibera
motivata, inferiore ai costi sostenuti dall’ente locale per
l’erogazione del servizio, o anche nulla, purche’ sia rispettato
l’equilibrio di bilancio di cui all’articolo 1, commi da 819 a 826,
della legge 30 dicembre 2018, n. 145.

Art. 4

Semplificazioni in materia di acquisti
funzionali alle attivita’ di ricerca

1. Le disposizioni di cui all’articolo 1, commi 450 e 452, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, in tema di ricorso al mercato
elettronico e di utilizzo della rete telematica, non si applicano
alle universita’ statali e alle istituzioni di alta formazione
artistica, musicale e coreutica, per l’acquisto di beni e servizi
funzionalmente destinati all’attivita’ di ricerca.

Art. 5

Semplificazioni in materia universitaria

1. Alla legge 30 dicembre 2010, n. 240, sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) all’articolo 16, comma 1, secondo periodo, la parola «sei» e’
sostituita dalla seguente: «nove»;
b) all’articolo 24, comma 6, le parole «dell’ottavo» sono
sostituite dalle seguenti: «del decimo» e le parole «dal nono» sono
sostituite dalle parole «dall’undicesimo».
2. La durata dei titoli di abilitazione scientifica nazionale, di
cui all’articolo 16 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, conseguiti
precedentemente alla data di entrata in vigore del presente decreto,
e’ di nove anni dalla data del rilascio degli stessi.

Art. 6

Disposizioni urgenti sul personale
degli enti pubblici di ricerca

1. All’articolo 12 del decreto legislativo 25 novembre 2016, n.
218, dopo il comma 4, sono aggiunti i seguenti:
«4-bis. Con riferimento alle procedure di cui all’articolo 20,
comma 1, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, poste in
essere dagli enti pubblici di ricerca, il requisito di cui al comma
1, lettera b), del predetto articolo 20, e’ soddisfatto anche dalla
idoneita’, in relazione al medesimo profilo professionale, in
graduatorie vigenti alla data del 22 giugno 2017 relative a procedure
concorsuali ordinarie o bandite ai sensi del decreto-legge 31 agosto
2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre
2013, n. 125. Alle iniziative di stabilizzazione del personale
assunto mediante procedure diverse da quelle di cui al predetto comma
1, lettera b), dell’articolo 20 del decreto legislativo n. 75 del
2017, si provvede previo espletamento di prove selettive.
4-ter. Con riferimento alle procedure di cui all’articolo 20,
comma 1, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, poste in
essere dagli enti pubblici di ricerca, ai fini del requisito di cui
al comma 1, lettera c), del predetto articolo 20, si considerano, per
il conteggio dei periodi prestati con l’ente che procede
all’assunzione, anche quelli relativi alle collaborazioni coordinate
e continuative e gli assegni di ricerca di cui all’articolo 22 della
legge 30 dicembre 2010, n. 240.».

Art. 7

Modificazioni alla legge 20 agosto 2019, n. 92

1. All’articolo 2 della legge 20 agosto 2019, n. 92, dopo il comma
9, e’ aggiunto il seguente:
«9-bis. L’intervento previsto non determina un incremento della
dotazione organica complessiva e non determina l’adeguamento
dell’organico dell’autonomia alle situazioni di fatto oltre i limiti
del contingente previsto dall’articolo 1, comma 69, della legge 13
luglio 2015, n. 107.».

Art. 8

Disposizioni contabili

1. Il fondo di funzionamento di cui all’articolo 1, comma 601,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e’ incrementato di euro 8,426
milioni nell’anno 2019.
2. Il fondo di cui all’articolo 1, comma 202, della legge 13 luglio
2015, n. 107, e’ incrementato di 10,50 milioni di euro nel 2019.
3. All’articolo 1, comma 4, della legge 3 agosto 1998, n. 315, le
parole «e di lire 50 miliardi a decorrere dal 2000» sono sostituite
dalle seguenti: «, di euro 25,8 milioni annui dal 2000 al 2018, di
euro 12,3 milioni annui per l’anno 2019 e di euro 25,8 milioni a
decorrere dal 2020».
4. Agli oneri derivanti dai commi 1 e 2, pari a euro 18,926 milioni
nel 2019, si provvede ai sensi dell’articolo 9.
5. All’articolo 1, comma 128, della legge 13 luglio 2015, n. 107,
dopo le parole «di ruolo» sono inserite le seguenti: «nonche’ con
contratti a tempo determinato annuale o sino al termine delle
attivita’ didattiche».

Art. 9

Copertura finanziaria

1. Agli oneri derivanti dagli articoli 1, comma 13, lettera a), 2,
comma 1, lettera a), commi 2, 3 e 4, 8, commi 3 e 4 e le lettere c)
ed e) del presente articolo, pari a 21,076 milioni di euro per l’anno
2019, 12,080 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e
2022 e 8,080 milioni di euro a decorrere dall’anno 2023, che
aumentano in termini di fabbisogno e indebitamento netto a 32,135
milioni di euro per l’anno 2019, a 16,086 milioni di euro per
ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 e a 12,086 milioni di euro a
decorrere dall’anno 2023, si provvede:
a) quanto a euro 13,5 milioni per l’anno 2019, a euro 8,260
milioni a decorrere dall’anno 2020, che aumentano in termini di
fabbisogno e indebitamento netto a 14,460 milioni di euro per l’anno
2019, a 12,092 milioni di euro a decorrere dall’anno 2020, mediante
corrispondente utilizzo delle maggiori entrate e delle minori spese
derivanti dagli articoli 2, commi 1, lettera a) e commi 3 e 4, 8,
comma 3;
b) quanto a euro 4 milioni per ciascuno degli anni 2020, 2021 e
2022, mediante utilizzo delle risorse del fondo di cui all’articolo
1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
c) quanto a euro 4,260 milioni per l’anno 2019 mediante
corrispondente riduzione del fondo di cui all’articolo 1, comma 202,
della legge 13 luglio 2015, n. 107;
d) quanto a 8,426 milioni di euro per l’anno 2019, mediante
corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui
all’articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n.
59;
e) quanto a 5,040 milioni di euro per l’anno 2019, mediante
utilizzo delle risorse di cui all’articolo 20, comma 4, del decreto
legislativo 13 aprile 2017, n. 66.
2. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 10

Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione
in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.

Dato a Roma, addi’ 29 ottobre 2019

MATTARELLA

Conte, Presidente del Consiglio dei
ministri

Fioramonti, Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca

Gualtieri, Ministro dell’economia e
delle finanze

Dadone, Ministro per la pubblica
amministrazione

Visto, il Guardasigilli: Bonafede