I presidi chiedono la modifica del dlgs 81/2008

Comunicato Associazione Nazionale Presidi 29 ottobre 2019   

Questo pomeriggio si è tenuto, presso il MIUR, il previsto incontro tra il vertice politico e le OO.SS. rappresentative dell’area dirigenziale “istruzione e ricerca”.

L’Amministrazione era rappresentata dalla Viceministra Ascani, delegata dal Ministro ad occuparsi della dirigenza delle scuole.

Il Presidente dell’ANP ha rappresentato alla Viceministra una lunga serie di richieste, parzialmente anticipate durante gli incontri tenutisi la scorsa settimana e sintetizzate qui di seguito:
1. revisione del d.lgs. 81/2008 prevedendo, tra l’altro, la responsabilità degli enti locali nella valutazione dei rischi strutturali;
2. valutazione dello SLC (stress lavoro correlato) dei dirigenti scolastici;
3. adeguamento del FUN (fondo unico nazionale) 2019/2020, da disporsi con la legge di bilancio per il 2020, in quanto l’organico dei dirigenti delle scuole è molto aumentato a parità di consistenza del fondo;
4. applicazione del CCNL area “istruzione e ricerca” 2016-2018: l’ANP ha contezza di numerosi casi di illegittima applicazione dell’articolo 39 del CCNL 8 luglio 2019 e chiede un tempestivo intervento presso le competenti RTS;
5. valutazione della dirigenza e corresponsione di una retribuzione di risultato effettivamente commisurata agli obiettivi raggiunti e alle azioni intraprese;
6. incremento dell’organico ATA, per potenziare al massimo la vigilanza nelle scuole, internalizzando gli attuali LSU e abrogando il divieto di nomina dei supplenti dei collaboratori scolastici per i primi sette giorni;
7. dotare i DS di facoltà assunzionale a tempo determinato: le segreterie scolastiche sono spesso in condizioni di non poter operare efficacemente a causa della scarsità di personale di ruolo e, in primis, dei DSGA. L’ANP chiede che il dirigente possa conferire il relativo incarico ad uno degli assistenti amministrativi in servizio presso la scuola oppure, qualora nessuno di essi fosse disponibile, che possa assumere una persona idonea dall’esterno, previo colloquio e purché in possesso dei titoli previsti dal CCNL di comparto;
8. introduzione del livello professionale dei “quadri” : la governabilità delle scuole è gravemente ostacolata dalla necessità che ogni dirigente scolastico gestisca in media 125 dipendenti senza potersi avvalere di figure intermedie (il cosiddetto middle management) di adeguata professionalità. Si tratta di una situazione senza pari nel panorama delle organizzazioni pubbliche e private causa di inefficienza e fonte di stress;
9. introduzione di una carriera per docenti: all’introduzione del middle management è indispensabile affiancare la previsione di una differenziazione delle funzioni dei docenti finalizzata alla gestione delle nuove complessità progettuali ed organizzative proprie delle istituzioni scolastiche;
10. rinnovamento della didattica: è assolutamente necessario rendere le prassi didattiche più attraenti e più inclusive, al fine di contrastare il grave fenomeno della dispersione. Non servono nuove leggi ma un massiccio piano di aggiornamento per mettere la professionalità docente al passo con i tempi;
11. immissione in ruolo dei vincitori di concorso a DS : chiediamo l’assunzione di tutti i partecipanti ai concorsi 2011 e 2017 che abbiano superate le prove concorsuali, di tutti gli idonei al concorso 2017 e, in coda a questi, dei rinunciatari e/o dei dimissionari per giustificate ragioni;
12. mobilità interregionale dei vincitori del concorso: l’ANP chiede che, compatibilmente con il diritto al rientro di tutti i colleghi già assunti fuori sede negli scorsi anni, sia consentita la mobilità interregionale straordinaria al termine del 2019/2020 per agevolare il loro avvicinamento alle località di provenienza.

Al termine dell’incontro, la Viceministra e le OOSS hanno siglato una intesa politica su due materie ritenute particolarmente urgenti in questo momento: la sicurezza e la capienza del FUN.