I comuni non condividono il mono porzione nelle mense

Nota ANCI a Ministro Istruzione 7 agosto 2020, n. 43    

Prot.43/IESS/SG/dr-20
ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI
Roma, 7 agosto 2020

Gentile Ministra,
la presente in riferimento al “Protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione da Covid-19”, siglato ieri con le OO.SS., che introduce una novità di rilievo per il servizio di ristorazione scolastica.
Viene infatti stabilito che “La somministrazione del pasto deve prevedere la distribuzione in mono-porzioni, in vaschette separate unitariamente a posate, bicchiere e tovagliolo monouso e possibilmente compostabile”.
Tale modalità non corrisponde né alle indicazioni del CTS dello scorso 28 maggio né a quelle contenute nel Piano Scuola 2020/2021, che hanno incontrato la condivisione da parte delle società di ristorazione, e rispetto alle quali i Comuni hanno già individuato le migliori soluzioni con le ditte concessionarie, ricontrattando le condizioni del servizio ed il prezzo dello stesso, nel rigoroso rispetto di tutte le misure anti contagio e salvaguardando la qualità del servizio ed il gradimento degli utenti, prima tra tutti il servizio in multi porzione e lo sporzionamento al momento della consumazione del pasto.
Si rappresenta, infatti, che la modalità prevista nel protocollo di ieri determinerà un decadimento della qualità dei pasti serviti, rispetto al quale i Comuni stanno ricevendo disdette da parte dei genitori che comunicano di voler fruire del pasto domestico, ed una ricaduta sui livelli occupazionali del settore della ristorazione, già pesantemente colpito nel periodo del lockdown.
Oltre a ciò vi sarà una moltiplicazione di contenitori da confezionare e trasportare, e quindi di costi aggiuntivi che i Comuni non saranno in grado di sostenere e la moltiplicazione dei rifiuti la cui entità sarebbe enorme, indipendentemente dalla compostabilità o meno degli stessi.
Si fa infine presente che, un’eventuale decisione del genere, che concerne anche gli aspetti organizzativi, avrebbe dovuto vedere coinvolta l’ ANCI dal momento che sono i Comuni i gestori del servizio.
Siamo per questo a richiedere di rivedere e allineare le previsioni relative alla somministrazione del pasto a scuola del protocollo nazionale, con quanto disposto dal CTS lo scorso 28 maggio e dal Piano scuola 2020/2021.
In attesa di un cortese riscontro, si inviano cordiali saluti.
Cristina Giachi
Presidente Commissione Istruzione
Politiche educative ed Edilizia scolastica ANCI