Parere CSPI sul dm correttivo del PEI

Parere 13 ottobre 2022, n. 26506

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione
Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione

Parere sullo
schema di decreto interministeriale recante le disposizioni correttive al decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182, concernente: «Adozione del modello nazionale di piano educativo individualizzato e delle correlate linee guida, nonché modalità di assegnazione delle misure di sostegno agli alunni con disabilità, ai sensi dell’art. 7, comma 2-ter, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66».

approvato nella seduta plenaria n. 95 del 13/10/2022 tenutasi in modalità telematica

Premessa

Lo schema di decreto in esame interviene con disposizioni correttive sul decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182, anche a seguito del pronunciamento del Consiglio di Stato n. 3196 del 15 marzo 2022, pubblicato il 26 aprile 2022, che ha accolto il ricorso del Ministero dell’Istruzione, riformando la Sentenza del TAR Lazio n. 9795/21 a seguito della quale era stato annullato il su citato decreto interministeriale n. 182/20, le annesse Linee Guida e i nuovi modelli di PEI. Tale sentenza, infatti, pur accogliendo il ricorso del Ministero dell’Istruzione, non è entrata nel merito delle norme contenute nel decreto interministeriale, al contrario di ciò che aveva fatto il TAR del Lazio, ma ha unicamente affermato che attualmente non vi è una lesione concreta di diritti e che solo se e quando questa lesione si manifesterà, allora si potrà stabilire l’eventuale illegittimità del decreto.
Il CSPI, pertanto, ritiene che bene ha fatto il Ministero a intervenire su quegli aspetti controversi del decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182, che avrebbero potuto comunque portare a contenziosi. Elementi che, seppur evidenziati nel parere reso dal CSPI nella seduta n. 46 del 7 settembre 2020, non erano stati presi in considerazione.
Il CSPI ritiene positivo che siano state apportate modifiche anche ai modelli di PEI e alle Linee Guida che rendono coerenti gli interventi e consentono un più flessibile utilizzo dei modelli stessi.
A questo proposito si suggerisce di facilitare alle scuole la lettura del decreto interministeriale in esame, integrando ed evidenziando le correzioni sull’originario decreto 182/2020.
Considerato, inoltre, che il decreto interministeriale 14 settembre 2022, con il quale sono state adottate le “Linee guida per la redazione della certificazione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica e del profilo di funzionamento tenuto conto della classificazione internazionale delle malattie (ICD) e della classificazione internazionale del funzionamento”, è in corso di registrazione e che le sentenze che si sono succedute hanno reso complessa l’attuazione del percorso normativo, oltre al fatto che le operazioni per la stesura dei PEI in questo periodo sono pressochè concluse, si suggerisce di chiarire e adeguare l’articolo 21, “Norme transitorie del decreto interministeriale 29 dicembre 2020”, specificando che l’utilizzo dei modelli di PEI potrà essere graduale a partire dall’ingresso nella scuola dell’infanzia e dalle classi prime di ogni ordine e dalle classi terze per la secondaria di secondo grado.

Il CSPI chiede, altresì, di integrare il decreto correttivo precisando che i modelli di PEI terranno conto della diagnosi funzionale, per tutti i casi in cui non sia stato predisposto dagli organi competenti il profilo di funzionamento, e del profilo dinamico funzionale nei casi in cui sia stato elaborato.

Il CSPI, oltre a quanto sopra espresso, evidenzia alcune richieste di modifica riferite alle Linee Guida:

  1. a pag. 16 – Progetto individuale. È stato aggiunto: “È comunque possibile che la famiglia non richieda all’ente locale la predisposizione del progetto individuale”. Il CSPI propone di eliminare questo passaggio perché è implicito che, dovendo la famiglia chiedere questo intervento, possa anche non farne richiesta. Il legislatore, inoltre, richiama una norma precedente il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, la legge 328/2000 cioè, per ricondurre a sinergia gli interventi progettuali di inclusione dentro e fuori la scuola. Al contrario mettere in evidenza questa possibilità potrebbe fungere da disincentivo e portare a sottovalutare un impegno che non è solo della scuola e soprattutto è rivolto al futuro progetto di vita della persona con disabilità.
  2. a pag. 28 – Interventi sul percorso curricolare – Sezione 8. Sono stati cancellati i riferimenti alla progettazione per aree disciplinari sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria di primo grado essendo le Indicazioni Nazionali per il curricolo impostate per discipline. A tal proposito, pur considerando naturalmente adeguato l’intervento correttivo perché coerente con la normativa, il CSPI ritiene che in alcuni casi, soprattutto nella scuola primaria, le discipline possono essere considerate trasversalmente nelle attività didattiche, soprattutto nel caso di bambini con disabilità gravi il cui apprendimento può essere facilitato da un approccio più globale. Non prevedere in modo esplicito nelle Linee Guida e sui modelli di PEI la possibilità di considerare anche obiettivi trasversali alle discipline, prioritarimente centrati su alcune di esse, potrebbe diventare una barriera.
    Il CSPI esprime parere positivo sullo schema di Decreto in oggetto.