Criticità nella gestione dei fondi PNRR

La Corte dei Conti avanza raccomandazioni al Ministero dell’Istruzione

Corte di Conti, deliberazione 25 ottobre 2022, n. 13

REPUBBLICA ITALIANA – LA CORTE DEI CONTI – IL COLLEGIO DEL CONTROLLO CONCOMITANTE
PRESSO LA SEZIONE CENTRALE DI CONTROLLO SULLA GESTIONE DELLE AMMINISTRAZIONI DELLO STATO
composto dai magistrati
Massimiliano Minerva Presidente
Federico Pepe Consigliere
Maria Nicoletta Quarato Consigliere
Alessandro Forlani Consigliere
Giuseppina Veccia Consigliere
Stefania Anna Dorigo Primo referendario
Marinella Colucci Referendario
Fedor Melatti Referendario
Anna Peta Referendario
Gaspare Rappa Referendario relatore
Raimondo Nocerino Referendario

Nella camera di consiglio del 25 ottobre 2022 ha assunto la seguente

DELIBERAZIONE

VISTO l’art. 100, secondo comma, della Costituzione.
VISTO il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con R.D. 12 luglio 1934, n. 1214 e s.m.i.
VISTA la legge 14 gennaio 1994, n. 20 e s.m.i.
VISTO l’art. 11 della legge 4 marzo 2009, n. 15.
VISTO l’art. 22 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120.
VISTO il Regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, approvato con deliberazione delle Sezioni Riunite della Corte dei conti n. 14 16 giugno 2000 e s.m.i.
VISTA la deliberazione del Consiglio di Presidenza della Corte dei conti n. 272 del 10 novembre 2021, recante l’adozione del Regolamento concernente il Collegio del controllo concomitante ai sensi dell’art. 22 del d.l. 16 luglio 2020 n. 76, conv. con modificazioni nella L. 120/2020.
VISTA la deliberazione delle Sezioni Riunite in sede di controllo della Corte dei conti n. 21 del 22 dicembre 2021, con la quale è stata approvata la “Programmazione dei controlli e delle analisi della Corte dei conti per il 2022”.
VISTA la deliberazione del Collegio del controllo concomitante della Corte dei conti n. 1 del 22 febbraio 2022, con la quale è stato approvato il “Quadro programmatico del controllo concomitante sulle gestioni pubbliche statali in corso di svolgimento per l’anno
2022” (Programmazione 2022) che ha assoggettato al proprio esame, fra gli altri, il programma di intervento denominato “Istruzione – Potenziamento delle Infrastrutture per lo sport a scuola” ricompreso nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). VISTO il decreto del Presidente del Collegio n. 10/2022 che ha assegnato al magistrato Gaspare Rappa l’istruttoria denominata “Istruzione – Potenziamento delle Infrastrutture per lo sport a scuola – PNRR M4C1-1.3”.
VISTE le note istruttorie prot. n. 102 del 23 marzo 2022, prot. n. 264 del 6 giugno 2022, prot. n. 451 del 28 luglio 2022, prot. n. 537 del 22 agosto 2022 e le corrispondenti note di risposta del Ministero dell’istruzione prot. n. 26487 del 22 aprile 2022, n. 56701 del 1° giugno 2022, prot. n. 69698 del 12 agosto 2022, prot. n. 531 del 17 agosto 2022 e, infine, prot. n. 76955 del 19 settembre 2022.
VISTA la relazione del 10 ottobre 2022 con cui il Magistrato istruttore ha rassegnato al Presidente del Collegio le conclusioni della prima fase istruttoria (I, II e III trimestre 2022).
VISTA la nota dell’11 ottobre 2022 del Presidente del Collegio con cui è stata trasmessa al Ministero dell’istruzione la suddetta relazione conclusiva assegnando un termine di 7 giorni per eventuali deduzioni.
VISTA la relazione del 20/10/2022 del Magistrato istruttore recante la richiesta di deferimento al Collegio delle questioni emerse all’esito della prima fase istruttoria.
VISTA l’ordinanza n. 7 del 20 ottobre 2022 con cui il Presidente del Collegio ha convocato l’odierna camera di consiglio.
VISTA la nota di controdeduzioni del Ministero dell’istruzione, prot. n. 806 del 21 ottobre 2022.
VISTA la nota integrativa del 21 ottobre 2022 alla relazione di deferimento recante osservazioni del magistrato istruttore sulle controdeduzioni del Ministero dell’istruzione. UDITO, nella camera di consiglio del 25 ottobre 2022, il magistrato relatore Gaspare Rappa.

PREMESSO IN FATTO

  1. Con deliberazione n. 1/2022 questo Collegio ha approvato il “quadro programmatorio del controllo concomitante” relativo all’anno 2022, assoggettando al proprio esame, fra gli altri, il programma di interventi denominato “Istruzione – Potenziamento delle infrastrutture per lo sport a scuola”.
    Il programma è ricompreso nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), è finanziato con sovvenzioni del Dispositivo per la ripresa e la resilienza (Recovery and resilience facility – RRF) per un importo di euro 300.000.000 e si pone come obiettivo quantitativo la costruzione o la ristrutturazione di spazi da utilizzare come palestre o strutture per le scuole per un totale di almeno 230.400 m2 (con previsione di intervenire all’incirca su poco più di 400 edifici).
  2. Con nota prot. n. 102 del 23 marzo 2022, il Magistrato istruttore ha avviato l’istruttoria chiedendo al Ministero dell’istruzione le seguenti prime informazioni:
    a) la tipologia delle fonti di finanziamento (Fondi nazionali, PNRR, Fondo Sviluppo e Coesione (FSC));
    b) l’elenco, se disponibile, dei progetti ammessi a finanziamento a seguito della selezione scaduta il 28 febbraio 2022 con i relativi dati distintivi;
    c) il cronoprogramma;
    d) le azioni intraprese per superare eventuali criticità.
  3. Con nota prot. 26487 del 22 aprile 2022, il Ministero dell’istruzione ha comunicato il seguente cronoprogramma interno strumentale al raggiungimento delle milestone e dei target previsti dal PNRR.
  4. Definizione dei criteri di riparto su ambiti regionali e attribuzione di budget figurativo Data inizio 15/10/2021 Data fine 02/12/2021
  5. Pubblicazione dell’avviso pubblico rivolto ai comuni e ricezione delle domande Data inizio 02/12/2021 Data fine 28/02/2022
  6. Elaborazione, istruttoria e pubblicazione della graduatoria degli enti locali ammessi a finanziamento Data inizio 01/03/2022 Data fine 31/05/2022
  7. Convenzione/nota autorizzativa ai sensi dell’art. 15 legge n. 241/90 con comunicazione del livello di progettazione posseduto e indicazione sullo sviluppo interno o esterno all’ente locale della progettazione Data inizio 01/06/2022 Data fine 30/06/2022
  8. Progettazione definitiva ed esecutiva Data inizio 01/06/2022 Data fine 30/06/2023
  9. Aggiudicazione dei contratti di lavoro per gli interventi di costruzione e riqualificazione di strutture sportive e palestre previsti dal decreto del Ministero dell’istruzione Data inizio 01/07/2023 Data fine 31/12/2023
  10. Avvio dei lavori Data inizio 01/01/2024 Data fine 15/10/2025
  11. Fine dei lavori Data fine 30/06/2026

Il Ministero dell’istruzione ha evidenziato di essere in linea con tale cronoprogramma essendo stati completati interamente i primi 2 step procedurali ed essendo in corso l’elaborazione e la definizione delle graduatorie previa istruttoria, nell’ambito del terzo step procedurale.
L’Amministrazione, peraltro, ha rappresentato un leggero slittamento nella pubblicazione delle graduatorie atteso che l’istruttoria aveva richiesto tempi più lunghi in considerazione dell’elevato numero di candidature pervenute rispetto allo stanziamento previsto.

Il magistrato istruttore ha rappresentato che, dall’esame del primo riscontro dell’Amministrazione, è stato rilevato un disallineamento tra la scadenza finale prevista per “l’inizio dei lavori” nel cronoprogramma interno dell’Amministrazione e quella prevista dalla milestone nazionale che era riportata nella bozza di convenzione con gli Enti locali allegata all’avviso pubblico del 2 dicembre 2021, come si evince dalla tabella seguente.

Tab. 1. Disallineamento del termine di inizio dei lavori
Inizio dei lavori di costruzione/messa in sicurezza di palestre scolastiche
Milestone nazionale: 31/03/2024 (Q1 2024)
Cronoprogramma MI: inizio 01/01/2024; fine 15/10/2025
Cronoprogramma convenzione: Entro il 31/03/2024 (verbale di consegna lavori)

Con la seconda nota istruttoria, prot. n. 264 del 6 giugno 2022, il Magistrato istruttore ha richiesto specifiche informazioni su tale disallineamento e sulla definizione della graduatoria degli interventi ammessi.

Con nota prot. n. 56701 del 1° luglio 2022, il Ministero ha manifestato l’avviso che “l’avvio dei lavori possa avvenire dal 1° gennaio 2024 e fino a marzo 2026, e cioè fino al termine oltre il quale è necessario procedere con la conclusione dei lavori e con il collaudo delle opere” e che “i comuni possano avviare i lavori anche nel 2025, purché gli stessi vengano conclusi con collaudo o certificato di regolare esecuzione entro il 30 giugno 2026”. L’Amministrazione ha aggiunto che sarebbe stata garantita la stipula della convenzione con gli enti locali già nei mesi di luglio e di agosto 2022 mentre con riferimento alla selezione degli interventi da ammettere a finanziamento l’Amministrazione ha rappresentato la previsione di “pubblicare le graduatorie entro la prima metà di luglio 2022, per poi procedere celermente con l’invio delle convenzioni e la relativa sottoscrizione”.

In data 14 luglio 2022 veniva svolto un incontro in modalità telematica con i rappresentanti della competente Unità di missione del Ministero dell’istruzione avente ad oggetto, fra l’altro, anche il programma in oggetto. Durante tale riunione, con riferimento

al monitoraggio dell’attuazione dello stesso, L’Amministrazione ha comunicato l’esistenza di criticità per l’utilizzo immediato e diretto del sistema ReGiS per cui, in una prima fase, avrebbe continuato ad utilizzare i propri sistemi informativi, fra cui il sistema nazionale dell’anagrafe degli edifici scolastici (SNAES), garantendo un protocollo di dialogo con ReGiS così da riversare in modo automatico il relativo flusso di informazioni.

All’esito dell’esame del secondo riscontro istruttorio, il Magistrato istruttore, con nota n. 451 del 28 luglio 2022, ha richiesto di trasmettere l’elenco dei progetti ammessi e la convenzione, anche in bozza, da sottoscrivere con gli Enti percettori del finanziamento; tali atti sono stati trasmessi rispettivamente con nota n. 69698 del 12 agosto 2022 e n. 531 del 17 agosto 2022.

Successivamente, con nota n. 537 del 22 agosto 2022, è stato richiesto al Ministero di fornire informazioni in merito alla quota aggiuntiva di finanziamento nazionale e su alcuni elementi delle graduatorie con particolare riferimento ai progetti ammessi con riserva. L’amministrazione, con nota n. 76955 del 19 settembre 2022, ha fornito le informazioni richieste.

Con relazione del 10 ottobre 2022 il Magistrato istruttore ha riferito al Presidente del Collegio in merito alle risultanze emerse dalla complessiva attività istruttoria condotta (I, II e III trimestre 2022) evidenziando criticità sul rispetto dei tempi di approvazione della graduatoria degli interventi da ammettere a finanziamento e sull’incompleta pubblicazione telematica delle informazioni aggiornate sulla piena efficacia dei decreti relativi al piano in esame.

In data 11 ottobre 2022 il Presidente del Collegio ha trasmesso tale relazione conclusiva al Ministero dell’istruzione assegnando il termine di 7 giorni per dedurre.

Con relazione del 20 ottobre 2022 il Magistrato istruttore, non essendo pervenuto entro il termine assegnato alcun riscontro da parte dell’Amministrazione interessata, ha chiesto al Presidente del Collegio di deferire le questioni emerse durante la prima fase istruttoria all’esame del Collegio.

Con nota prot. n. 806 del 21.10.2022 il Ministero dell’istruzione ha trasmesso il proprio riscontro alla relazione conclusiva della prima fase dell’istruttoria predisposta dal Magistrato istruttore.

Con nota del 21/10/2022 il Magistrato istruttore ha trasmesso al Presidente del Collegio le proprie osservazioni sulle suddette deduzioni dell’Amministrazione interessata.

CONSIDERATO IN DIRITTO

  1. Questioni preliminari

In via preliminare, questo Collegio rileva che la nota di deduzioni del Ministero dell’istruzione sulla relazione conclusiva del magistrato istruttore è tardiva rispetto al termine assegnato di sette giorni dalla sua ricezione. Ciononostante, tali deduzioni, seppur tardive, saranno prese in considerazione ai fini della decisione delle questioni deferite dal magistrato istruttore.

  1. Quadro normativo di riferimento.

Il controllo concomitante, introdotto per la prima volta dall’articolo 11, comma 2, della legge 4 marzo 2009 n. 15 ed oggetto di recente rivisitazione normativa ad opera dell’art. 22 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, si pone nel più vasto ambito delle funzioni di controllo sulle Amministrazioni dello Stato intestate alla Corte dei conti ex art. 100, comma 2 Cost., rispetto alle quali – ed, in particolare, al controllo sulla gestione – presenta punti di contatto e di indubbia correlazione, condividendone ambiti e principi ispiratori ma differenziandosene per finalità, tempi, modalità ed esiti.

In particolare, il Legislatore ha avvertito la necessità di intensificare e prevedere, nell’ambito delle funzioni intestate alla Corte dei conti, nuove forme di controllo in grado di assicurare – oltre alle consolidate verifiche di legittimità sui singoli atti e di valutazione ex post delle gestioni condotte dai soggetti pubblici al fine, non rinunciabile, di orientarne e correggerne l’attività – altresì un controllo tempestivo ed un’azione propulsiva finalizzata al corretto impiego delle risorse disponibili, in parte provenienti anche dall’Unione europea e rimesse alla gestione pubblica, al fine di intercettare e, ove possibile, prevenire, attraverso un dialogo aperto con le stesse Amministrazioni, gravi irregolarità gestionali o gravi deviazioni da obiettivi, procedure o tempi di attuazione stabiliti da norme, nazionali o euro-unitarie, ovvero da direttive del Governo.

La finalità del controllo concomitante si rivela, in tal senso, inedita ed incisiva, volta ad assicurare, con tempi e modalità più immediati e stringenti, quell’efficacia dell’azione amministrativa radicata nel principio di buon andamento di cui all’art. 97 della Costituzione e che trova garanzia non solo e non tanto nella legittimità dei singoli atti e nella verifica di una corretta gestione delle Amministrazioni centrali o locali al fine di indicarne ex post i correttivi, bensì in un controllo che affianca, passo dopo passo, l’azione amministrativa nei singoli segmenti di attuazione delle diverse misure ed interventi voluti dal legislatore e bisognosi di trovare, per essere efficaci, corretta e tempestiva attuazione presso le Amministrazioni competenti. Come evidenziato dalle Sezioni Riunite in sede di controllo di questa Corte già all’indomani dell’approvazione della legge n. 15 del 2009, il controllo concomitante rimanda ad un controllo su gestioni “in corso di svolgimento”, cioè “… gestioni non ancora concluse, in ordine alle quali sono possibili interventi correttivi tali da poter determinare il mancato avverarsi, o quanto meno l’interruzione, di situazioni illegittime o pregiudizievoli” attraverso correttivi “in corso d’opera, mirati anche alla prevenzione, come tali più efficaci di quelli essenzialmente preordinati a misure di riparazione del danno o all’indicazione di correttivi” (cfr. C. conti, SS.RR. in sede di controllo, delib. n.
29/CONTR/09).

La vigente normativa tipizza vari esiti dell’attività di controllo concomitante, così schematizzabili:

a) nei casi previsti dall’art. 11, co. 2 legge n. 15/2009 (gravi irregolarità gestionali o gravi deviazioni da obiettivi, procedure o tempi di attuazione), in quanto espressamente richiamata dall’art. 22 del d.l. 76/2020, la comunicazione, per il tramite del Presidente della Corte, al Ministro, il quale può disporre la sospensione dell’impegno delle somme; inoltre, in caso di rilevanti ritardi nella realizzazione di piani e di programmi, di erogazione di contributi ovvero nel trasferimento di fondi la comunicazione al Ministro, il quale rimuove gli impedimenti o adotta gli atti previsti dalla norma;

b) nei casi previsti dall’art. 22 del d.l. n. 76 del 2020 (gravi irregolarità gestionali o rilevanti ed ingiustificati ritardi nell’erogazione di contributi), la comunicazione all’Amministrazione ai fini della responsabilità dirigenziale ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 21, co. 1 del d.lgs. n. 165/2001.

Oltre ai suddetti esiti normativamente previsti, se nell’esercizio delle funzioni di controllo concomitante la Corte dei conti accerti la presenza di ritardi o di carenze gestionali non tali da integrare la soglia di gravità prevista dalle suddette disposizioni di cui alla legge n. 15 del 2009 e al d.l. n. 76 del 2020 conv. In L. 120/2020, può indirizzare all’Amministrazione specifiche raccomandazioni e avvisi (warning), affinché venga stimolato un percorso auto-correttivo che l’Amministrazione potrà declinare sia sul piano delle modifiche delle decisioni normative, dell’organizzazione amministrativa, delle attività gestionali, sia sul piano dei “controlli interni” al fine di pervenire ad una più efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie (cfr., C. conti, Collegio del controllo concomitante, del. n. 2/2022).

  1. Breve inquadramento del progetto.

3.1. Il piano in esame fa parte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dell’Italia approvato con Decisione ECOFIN n. 10160/21 del 13 luglio 2021 recante la “Decisione di esecuzione del Consiglio relativa all’approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell’Italia” nell’ambito del Next Generation EU (NGEU), che è il programma di rilancio economico attivato dall’Unione europea con sovvenzioni a fondo perduto e prestiti a sostegno degli investimenti e delle riforme degli Stati membri per rilanciare le loro economie dopo l’emergenza sanitaria da COVID-19.

Una delle sei missioni del PNRR Italia è la n. 4 “Istruzione e ricerca”, all’interno della quale la componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido all’Università” mira a realizzare gli investimenti materiali ed immateriali necessari a rafforzare le infrastrutture e gli strumenti tecnologici a disposizione della didattica per il potenziamento dell’offerta formativa e la diminuzione dell’abbandono scolastico.

In particolare, all’interno della suddetta componente 1 è stato previsto l’ambito di intervento 1 “Miglioramento qualitativo e ampliamento quantitativo dei servizi di istruzione e formazione” di titolarità del Ministero dell’istruzione di cui il piano “Potenziamento infrastrutture per lo sport a scuola” (Missione 4-C1 – Investimento 1.3) rappresenta una delle 6 misure di investimento.

Il programma di “Potenziamento delle infrastrutture per lo sport a scuola” ha l’obiettivo di rafforzare le infrastrutture sportive e favorire lo sport e i corretti stili di vita nelle scuole, riducendo il divario infrastrutturale esistente in tale campo, al fine di contrastare l’abbandono scolastico, di incentivare l’inclusione sociale nonché rafforzare le attitudini personali (cfr., PNRR Italia domani, pp. 183-186). Tale investimento è stato accompagnato dalla recente riforma ordinamentale prevista dall’art. 1, comma 239 e ss. della legge di bilancio 2022 (L. 234/2021) che ha disposto la graduale introduzione dell’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria con docenti specializzati “Al fine di conseguire gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e di promuovere nei giovani, fin dalla scuola primaria, l’assunzione di comportamenti e stili di vita funzionali alla crescita armoniosa, alla salute, al benessere psico-fisico e al pieno sviluppo della persona, riconoscendo l’educazione motoria quale espressione di un diritto personale e strumento di apprendimento cognitivo”.

2.2. Il programma presenta uno stanziamento complessivo afferente ai fondi del NGEU pari ad euro 300.000.000 a titolo di sovvenzioni a fondo perduto (c.d. grant).

Inoltre, al fine di salvaguardare il pieno conseguimento degli obiettivi del PNRR, tenendo conto del nuovo contesto dell’aumento dei prezzi causati dalle emergenze in corso e di garantire il rispetto delle previste percentuali di destinazione delle risorse fra i diversi livelli di governo, con decreto del Ministro dell’istruzione n. 203 del 2 agosto 2022 sono state stanziate ulteriori risorse, pari ad euro 31.780.036,90, poste a carico delle risorse nazionali già disponibili a legislazione vigente nel bilancio del Ministero dell’istruzione. Gli obiettivi, qualitativi (c.d. milestone) e quantitativi (c.d. target) del programma misura con le relative tempistiche sono i seguenti nella seguente tabella.

Tab. 2 – Milestone e target del Programma

Q1 2024: aggiudicazione dei contratti di appalto dei lavori (milestone euro-unitaria).
Q1 2024: inizio dei lavori di costruzione/messa in sicurezza di palestre scolastiche (milestone nazionale).
Q2 2026: raggiungimento di 230.400 mq (circa 400 edifici) riqualificati o costruiti (target europeo).
Q2 2026: collaudo o certificato di regolare esecuzione dei lavori (milestone nazionale).

Con decreto del Ministro dell’istruzione 2 dicembre 2021 n. 343, adottato di concerto con il Ministro per il sud e la coesione territoriale, con il Ministro per la famiglia e le pari opportunità e con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, recante la “definizione dei criteri di riparto, su base regionale, delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza e delle modalità di individuazione degli interventi” sono stati stabiliti i criteri e le modalità di assegnazione e di riparto delle risorse del programma in esame afferenti ai fondi del PNRR per il suddetto importo di euro 300.000.000.
I criteri di riparto, in particolare, indicati nell’art. 4 comma 1 del richiamato decreto, fanno riferimento al numero di studenti delle scuole statali (con ponderazione del 60%) e al gap infrastrutturale (con ponderazione del 40%) i cui dati sono stati estrapolati dall’Anagrafe dell’edilizia scolastica e dalle banche dati in possesso del Ministero dell’istruzione.
Il decreto ha stabilito, poi, al seguente comma 2, che almeno il 40% delle risorse stanziate con fondi del PNRR deve essere destinato alle regioni del Mezzogiorno mentre il 30% delle risorse stanziate è destinato in favore delle province, ivi comprese quelle autonome, delle città metropolitane, degli enti di decentramento regionale e della Regione autonoma della Valle d’Aosta per le scuole del secondo ciclo di istruzione e il restante 70% è destinato in favore di Comuni e/o Unioni di Comuni.

L’allegato 5 al decreto prevede la destinazione specifica delle risorse per ciascuna regione, con il 54,29% delle risorse a favore di candidature proposte da parte di enti locali appartenenti alle Regioni del Mezzogiorno.
Per l’individuazione degli interventi da ammettere a finanziamento si stabilisce, poi, al comma 3, che il 50% delle risorse deve essere destinato agli interventi di messa in sicurezza degli edifici esistenti e che sono valorizzati i progetti già inseriti nella programmazione triennale nazionale vigente in materia di edilizia scolastica, predisposta sulla base dei piani regionali e/o altra programmazione regionale già redatta a seguito di procedura ad evidenza pubblica e/o nella programmazione triennale regionale 2022-2024, ove già disponibile. Il restante 50% delle risorse è destinato ad interventi di nuova costruzione. Con avviso pubblico, prot. 48040 del 02/12/2021, attuativo del suddetto decreto 343/2021, il Ministero dell’istruzione ha avviato la procedura selettiva relativa alla costruzione, messa in sicurezza e ristrutturazione di palestre o aree sportive all’aperto con riferimento a edifici pubblici adibiti ad uso scolastico del primo e del secondo ciclo di istruzione.

Sono stati ammessi a partecipare alla selezione pubblica tutti gli enti locali proprietari di edifici pubblici ad uso scolastico statale o rispetto ai quali hanno la competenza secondo quanto previsto dalla legge 11 gennaio 1996 n.23, comprese la Regione autonoma Valle d’Aosta e le Province autonome di Trento e Bolzano per le scuole di rispettiva competenza.
Come stabilito dall’art. 4 dell’avviso, ogni ente ha potuto presentare, al massimo, due proposte, di cui ognuna riferita ad un singolo edificio scolastico, ad eccezione dei capoluoghi di provincia, anche costituiti da più enti locali, delle province, ivi incluse quelle autonome, delle città metropolitane, degli enti di decentramento regionale e della Regione autonoma della Valle d’Aosta per le scuole del secondo ciclo di istruzione, i quali hanno potuto presentare massimo 4 proposte, di cui ognuna riferita ad un singolo edificio scolastico.

Il termine per la presentazione delle domande di partecipazione è stato fissato per il giorno 28 febbraio 2022, ore 15.00, dall’art. 8 dell’avviso il quale descrive, inoltre, le modalità di presentazione della domanda nonché la relativa documentazione da trasmettere. A conclusione della procedura selettiva sono state presentate 2.859 domande, per un importo complessivo di euro 2.963.507.013,28 superiore di quasi 10 volte il plafond disponibile (€ 300.000.000,00 fondi RRF + € 31.780.036,90 fondi nazionali).

  1. Le criticità emerse al termine dall’istruttoria svolta

L’attività istruttoria svolta in questa prima fase (I, II e III trimestre 2022) dal magistrato assegnatario ha evidenziato alcune criticità che vengono di seguito riportate.

3.1. Pubblicazione della graduatoria degli interventi

Con la relazione istruttoria conclusiva è stato evidenziato un ritardo dell’Amministrazione nella pubblicazione delle graduatorie definitive degli interventi da ammettere a finanziamento e, quindi, nella stipulazione della convenzione con gli Enti beneficiari, i cui termini del cronoprogramma originario erano rispettivamente “entro il 31 maggio 2022” ed “entro il 30 giugno 2022”.

Le due graduatorie degli interventi ammessi (la prima per la categoria dei lavori di messa in sicurezza e la seconda per quella dei lavori di nuova costruzione) sono state approvate in via provvisoria con decreto del Direttore generale dell’Unità di missione per il PNRR n. 34 del 14 luglio 2022, prevedendo n. 444 interventi, di cui 171 ammessi con riserva. Tale decreto è stato sostituito dal decreto n. 45 del 4 agosto 2022 a causa di un errore materiale nell’imputazione del finanziamento aggiuntivo nazionale di euro 31.780.036,90.

Il ritardo nella pubblicazione delle graduatorie, in particolare, secondo quanto affermato dal Ministero nel secondo riscontro istruttorio, è stato causato dall’“elevato numero di candidature ricevute (complessivamente n. 2.859)” che “ha comportato e comporta un rilevante lavoro di controllo sull’effettivo possesso dei requisiti minimi di ciascun progetto, svolto con la collaborazione della Task force Edilizia scolastica, costituita presso l’Agenzia per la coesione territoriale. Si riscontra, infatti, che molti dati inseriti in sede di candidatura dagli enti locali non sono risultati completi e congruenti con le dichiarazioni e i requisiti richiesti dall’Avviso pubblico, tanto da rendere necessario un supplemento di istruttoria con richieste documentali aggiuntive agli enti locali, per i quali è sempre disposto un soccorso istruttorio”. Attualmente, quindi, sono state pubblicate le due graduatorie relative agli interventi di nuova costruzione e di messa in sicurezza degli edifici scolastici, le quali, tuttavia, non risultano essere definitive, essendo ancora in corso l’attività istruttoria relativa alle richieste ammesse con riserva.

Con nota acquisita al prot. 528 del 16/08/2022 il Ministero ha comunicato che “la bozza di accordo di concessione sarà sottoposta agli enti locali per la sottoscrizione solo all’esito istruttoria relativa agli ammessi con riserva” mentre con nota acquisita al prot. 632 del 20/09/2022 il Ministero ha comunicato che “… la stipula degli accordi di concessione con gli enti locali può essere avviata solo a seguito dello scioglimento delle riserve, che è una procedura tuttora in corso”.
Su questa contestazione il Ministero non ha dedotto nulla.

3.2. Ammissioni con riserva.

Con la relazione conclusiva del magistrato istruttore è stato evidenziato che dei 444 interventi selezionati in via provvisoria le ammissioni con riserva sono pari a 171 domande e rappresentano più del 38% degli interventi complessivamente ammessi (cfr. tab. 3) con una maggiore incidenza di tale fattispecie fra i progetti di nuova costruzione.

Tab. 3 – Interventi ammessi con riserva

Messa in sicurezza: Ammessi 29; Ammessi c/riserva 90; % 30,20
Nuove costruzioni: Ammessi; Ammessi c/riserva 81; %55,48
Totale: Ammessi 444; Ammessi c/riserva 171; %38,51

Nell’ultimo riscontro istruttorio l’Amministrazione ha dichiarato che “Le riserve riguardano n. 90 interventi per le graduatorie relative alla messa in sicurezza e riguardano n. 81 interventi per le graduatorie relative alla nuova costruzione. Le motivazioni legate alle riserve sono di varia tipologia e riguardano essenzialmente la necessità di chiarimenti sulla proprietà dell’area su cui costruire o su possibili incongruenze tra gli importi richiesti e il numero di studentesse e studenti beneficiari dichiarati dagli enti locali. Al riguardo, si precisa che con nota prot. n. 73896 del 6 settembre 2022 è stata inviata una nota a tutti gli enti locali ammessi con riserva con la richiesta di fornire chiarimenti direttamente sul sistema informativo di candidatura entro le ore 18.00 del giorno 20 settembre 2022. Alla scadenza, questo Ministero procederà all’istruttoria dei chiarimenti forniti”.

Inoltre, nella stessa relazione istruttoria conclusiva è stato evidenziato che sul sistema ReGiS il cronoprogramma interno del piano (cfr. tab. 4) è stato modificato con spostamento in avanti di alcune scadenze quale quella finale della “pubblicazione delle graduatorie” che dal 31/05/2022 è stata spostata al 15/11/2022 mentre con riferimento alla “stipula della convenzione ex art. 15 della legge n. 241/1990” con gli Enti locali beneficiari è stata indicata la data di inizio del 16/11/2022 e la data di fine del 30/12/2022 mentre nel cronoprogramma originario era indicato il 30 giugno 2022.

Il Ministero dell’istruzione nelle deduzioni del 20 ottobre 2022 ha precisato che “le modifiche apportate sul sistema ReGIS, concordate con il Servizio centrale del PNRR presso il Ministero dell’economia e delle finanze, riguardano esclusivamente step procedurali interni, che non incidono sulle milestone, né quelle italiane né quelle europee”.
Il magistrato istruttore nella nota di controdeduzioni ha osservato che tali deduzioni nulla tolgono al fatto che ad oggi è stato cumulato un ritardo di 6 mesi, anche se non rilevante, nella definizione delle graduatorie degli interventi da ammettere a finanziamento.

3.3. Livello di progettazione degli interventi ammessi e cronoprogramma interno del piano. Con la relazione conclusiva del magistrato istruttore è stato evidenziato che, con riferimento al livello progettuale la maggior parte degli interventi ammessi a finanziamento con le due suddette graduatorie presenta o un’assenza di livello progettuale
(“Nessun livello progettuale”) o si trova nella fase iniziale del “Progetto di fattibilità tecnico economica” mentre sono del tutto residuali gli interventi con un livello avanzato di progettazione (definitivo o esecutivo).
Nella relazione è stato osservato che tale stato progettuale degli interventi ammessi che vede nella stragrande maggioranza dei casi dei lavori finanziati l’assenza di un livello di progettazione o la presenza soltanto di una fase preliminare della stessa rende difficilmente conseguibile per molti degli Enti locali beneficiari il rispetto del primo termine di attuazione del progetto previsto dal cronoprogramma stabilito dall’art. 4 dello schema di convenzione il quale prevede che “entro il 31 dicembre 2022” l’Ente locale deve completare la progettazione definitiva con l’adozione del “provvedimento di approvazione del progetto definitivo con verbale di verifica e validazione, previa acquisizione dei pareri previsti” (cfr. All. 5 nota del Ministero del 12/08/2022).
Nella relazione conclusiva è stato evidenziato che il ritardo nella pubblicazione delle graduatorie definitive, che sulla base de nuovo cronoprogramma indicato su ReGiS, è slittata di quasi 6 mesi dal 31 maggio 2022 al 15 novembre 2022, e il fatto che la maggior parte degli interventi ammessi si trova in uno stadio preliminare di progettazione o addirittura senza un livello di progettazione rende del tutto non realistico il rispetto della suddetta scadenza del dicembre 2022 per l’approvazione da parte degli Enti locali attuatori della progettazione definitiva e rischia di influire negativamente sulle successive fasi dell’approvazione della progettazione esecutiva e dell’aggiudicazione dei contratti dei lavori per le quali il nuovo cronoprogramma (cfr. Tab. 4) indica le seguenti scadenze: a) dal dicembre 2022 al dicembre 2013; b) dal 1° luglio 2023 al 31 marzo 2024.
Il Ministero dell’istruzione nelle deduzioni del 20 ottobre 2022 ha comunicato “che ad oggi sono stati sottoscritti già 184 accordi di concessione, che non riportano, quale step procedurale, la progettazione definitiva – che non costituiva una milestone – ma direttamente la progettazione esecutiva che deve essere approvata e validata entro il 31 agosto 2023, al fine di poter rispettare le milestone italiane dell’aggiudicazione dei lavori e dell’avvio degli stessi entro il termine del Q1 2024”.
Nella nota di controdeduzioni il magistrato istruttore ha preso atto dell’auto-correzione introdotta dall’Amministrazione nello schema di convenzione originaria che prevedeva la scadenza del 31 dicembre 2022 per completare la progettazione definitiva ma ha osservato che la rimodulazione del cronoprogramma e delle scadenze indicate nella convenzione, a seguito del ritardo accumulato, comporta che le nuove scadenze di fatto coincidono con le milestone previste venendo meno la riserva prudenziale di tempo insista nelle precedenti scadenze interne con il rischio, nel caso di nuove criticità, di non rispettare le milestone previste.
Nella stessa nota il magistrato istruttore ha preso atto che il Ministero, in un’ottica acceleratoria, ha deciso, per gli interventi ammessi senza alcuna riserva, di avviare la sottoscrizione delle convenzioni con gli Enti beneficiari senza aspettare il completamento dell’istruttoria in corso sugli interventi ammessi con riserva anche se lo stesso ha osservato che ad oggi per più di 1/3 degli interventi ammessi senza alcuna riserva non è stata sottoscritta ancora la relativa.

3.4. Incompleta pubblicazione degli atti.
Nella relazione istruttoria, dopo avere premesso che nel quarto riscontro istruttorio il Ministero dell’istruzione ha affermato che il decreto n. 343 del 2 dicembre 2001 “è stato ammesso alla registrazione e si provvederà a modificare anche sul sito del Ministero dell’istruzione la dicitura riportata”. Allo stesso modo, anche il decreto di approvazione delle graduatorie del 4 agosto 2022, n. 45, del Direttore generale e coordinatore dell’Unità di missione per il PNRR, “ha superato il riscontro preventivo contabile previsto dalla normativa vigente con esito positivo in data 24 agosto 2022 e anche per questo decreto si procederà alla sostituzione della dicitura sul sito del Ministero dell’istruzione e alla pubblicazione dello stesso”, è stato evidenziato che, allo stato attuale, non si era ancora provveduto all’aggiornamento delle suddette pubblicazioni né sul portale del Ministero (www.istruzione.it) né su quello dedicato al Piano nazionale di ripresa e resilienza (https://pnrr.istruzione.it).
Il Ministero dell’istruzione nelle deduzioni del 20 ottobre 2022 ha comunicato di avere già pubblicato tutti i suddetti decreti e di aver eliminato la dicitura “Si precisa che l’efficacia delle graduatorie è subordinata alla registrazione dei relativi decreti da parte degli organi di controllo”.

5. Considerazioni conclusive
All’esito della fase istruttoria condotta e del contraddittorio cartolare con il Ministero dell’istruzione, il Collegio ritiene di dover effettuare le seguenti considerazioni e di formulare all’Amministrazione interessata le raccomandazioni per le ragioni di seguito svolte.
In via preliminare appare utile evidenziare che, ad oggi, l’interlocuzione istruttoria con l’Amministrazione titolare della misura appare essere stata relativamente tempestiva e si è svolta in modo costante secondo un approccio di leale collaborazione funzionale al buon andamento della gestione del piano in esame.
5.1. La documentazione sin qui acquisita consente di affermare, allo stato degli atti, che è stato conseguito soltanto parzialmente, da parte dell’Unità di Missione competente del Ministero dell’istruzione, l’obiettivo dell’approvazione della graduatoria definitiva degli interventi in quanto risulta ancora in corso di svolgimento l’istruttoria sugli interventi ammessi con riserva.
Tale ritardo di circa 6 mesi, rispetto al cronoprogramma originario, nell’approvazione delle graduatorie definitive degli interventi appare giustificato dall’elevatissimo numero di domande di partecipazione all’avviso del 2 dicembre 2021 pari n. 2.859 proposte progettuali per un importo complessivo di euro 2.963.507.013,28 a fronte di un plafond di euro 300.000.000 con la previsione di potere finanziare poco più di 400 interventi.
Tale ampia partecipazione testimonia il grande fabbisogno di infrastrutture sportive nella scuola italiana che potrà essere soddisfatto dal piano in esame solo in minima parte, pari a poco più dell’11% del fabbisogno richiesto e per il 15,53% delle richieste pervenute come si evince dalla seguente tabella.

Tab. 5 – Tasso di copertura della domanda di infrastrutture sportive a scuola (dati MI)

Fabbisogno fin. Richiesto: 2.963.507.013,28
Fondi stanziati: 331.780.036,90
% copertura: 11,20
Interventi richiesti: 2.859
Interventi finanziati: 444
% copertura: 15,53

Sul punto il Collegio osserva che tale enorme livello di mancata soddisfazione della domanda di infrastrutture sportive a scuola proveniente dagli Enti locali interessati è indice di una difettosa programmazione della misura per la quale sarebbe stato necessario stanziare una maggiore dotazione finanziaria o, in subordine, destinare le relative risorse soltanto a finanziare interventi sugli edifici scolastici in uso alla scuola primaria in coerenza con la riforma ordinamentale prevista dall’art. 1, comma 239 e ss. della legge di bilancio 2022 (L. 234/2021) che ha disposto la graduale introduzione dell’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria con la presenza di docenti specializzati. Infatti, a fronte di risorse finanziarie limitate, la loro destinazione esclusiva agli edifici della scuola primaria o del primo ciclo di istruzione (scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) avrebbe permesso di dare effettività alla suddetta riforma e potenziare l’efficacia della relativa politica pubblica garantendo l’esercizio effettivo del diritto all’educazione motoria fin dai primi anni della scuola dell’obbligo.

Tab. 6 – Domande di interventi e destinazione delle risorse del programma per ciclo di istruzione (dati MI)
Scuole I ciclo: 2.561.064.957,01; 86,42% (risorse destinate 70%)
Scuole II ciclo: 402.442.056,27; 13,58% (risorse destinate 30%)

Tale difetto di programmazione trova ulteriore conferma nella suddetta tab. 6 dove emerge che il valore delle domande di interventi presentate dai Comuni che gestiscono le scuole del primo ciclo di istruzione sono state pari all’86,42% del valore finanziario di tutte le candidature a fronte di una destinazione delle risorse del programma in esame per questo ciclo di istruzione pari al 70%.
D’altronde lo stesso Ministero, nel primo riscontro istruttorio, ha comunicato che secondo “i dati dell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica, il 17,1% delle scuole del solo primo ciclo non ha palestre o impianti sportivi, percentuale che sale al 23,4% nelle regioni cosiddette meno sviluppate del Sud”.
5.2. Ciò premesso, il Collegio osserva che il mancato raggiungimento totale e nei tempi programmati degli obiettivi previsti originariamente nel cronoprogramma interno, pur non rappresentando un ritardo significativo tale da pregiudicare, allo stato attuale, il raggiungimento degli obiettivi previsti per il primo trimestre del 2024 dalla relativa milestone euro-unitaria (aggiudicazione dei lavori) e da quella nazionale (inizio dei lavori), impone un’accelerazione nella conclusione dell’istruttoria in corso di svolgimento così da permettere a tutti gli Enti locali beneficiari di approntare le successive fasi di attuazione del piano in esame nel pieno rispetto di tutte le milestone sia quelle euro-unitarie sia quelle nazionali.
Con riferimento alla modifica del cronoprogramma interno, il Collegio osserva che la rimodulazione del cronoprogramma, pur essendo una facoltà dell’Amministrazione nell’esercizio della sua discrezionalità, è sintomo di una difettosa programmazione dei tempi di attuazione della misura di riferimento quando, come nel caso in esame, riguarda un lasso di tempo consistente (un semestre) e non risulta alcuna programmazione di interventi correttivi per recuperare il ritardo accumulato.
A ciò si aggiunga che l’attuale posticipazione delle scadenze del cronoprogramma per la fase dell’approvazione della progettazione esecutiva al 31 dicembre 2023 e di quella dell’aggiudicazione dei contratti dei lavori al 31 marzo 2024, difatti, manifesta la volontà di non rispettare in modo integrale la milestone nazionale che prevede l’inizio di tutti i lavori del programma in esame entro il primo trimestre 2024 (QI 2024), cosa che già emergeva dal primo cronoprogramma comunicato dove l’inizio dei lavori era stato spalmato in un lungo periodo dal 01/01/2024 al 15/10/2025 (cfr. tab. 1).

Sul punto il Collegio osserva che il rispetto delle milestone nazionali, pur non costituendo condizione per il pagamento semestrale dei fondi NGEU da parte dell’Unione europea, permette di avviare la gestione delle misure di investimento del PNRR verso un percorso di legalità, di efficacia e di efficienza. Infatti, questi traguardi nazionali rappresentano le necessarie tappe intermedie per il raggiungimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi di livello europeo per cui solo il loro pieno rispetto permette di potere fare affidamento sul raggiungimento dell’obiettivo finale nei tempi stabiliti dalla Ue.

Tale considerazione vale ancora di più per il piano di investimento in esame considerato che il livello di progettazione degli interventi ammessi per la maggior parte si presenta ancora in una fase soltanto iniziale per cui gli Enti locali beneficiari hanno bisogno di un lasso di tempo più ampio per attuare le ulteriori fasi di progettazione (definitiva ed esecutiva), espletare le gare di appalto e procedere all’aggiudicazione dei lavori in un contesto, quale quello attuale, caratterizzato da forti turbolenze economiche (prima fra tutti quella inflazionistica) che rischia di ripercuotersi negativamente sull’avvio e l’esecuzione dei lavori del programma in esame.

Il Collegio, quindi, ritiene necessario raccomandare al Ministero dell’istruzione il celere completamento dell’istruttoria in corso di svolgimento sulle ammissioni con riserva e il conseguente completamento della stipula delle convenzioni con i rimanenti Enti locali beneficiari garantendo nei confronti degli stessi tutte le necessarie iniziative di supporto e di vigilanza sull’attuazione degli interventi finanziati tenendo ferme le milestone nazionali.
Si ritiene, inoltre, necessario raccomandare una pubblicità tempestiva nei siti istituzionali sull’adozione di tutti i principali atti del piano e sulla lora sopravvenuta efficacia a seguito degli intervenuti esiti positivi del controllo interno ed esterno di legittimità e di regolarità contabile così da garantire la piena trasparenza dell’attività amministrativa afferente al programma in esame.

In conclusione, questo Collegio ritiene che, allo stato degli atti e delle informazioni disponibili, l’attuazione della misura “Potenziamento delle infrastrutture per lo sport a scuola (PNRR – M4.C1- Investimento 1.3)” non presenti, ad oggi, gravi ritardi o irregolarità gestionali e che il Ministero dell’istruzione ha in corso di completamento, anche se con un ritardo di quasi sei mesi, l’approvazione definitiva degli interventi ammessi e la sottoscrizione della convenzione con gli Enti locali attuatori, che rappresentano le fasi propedeutiche previste nell’anno 2022 per potere rispettare l’obiettivo di aggiudicazione dei contratti di appalto dei lavori (milestone euro-unitaria) e quello di inizio dei lavori di costruzione/messa in sicurezza delle palestre scolastiche (milestone nazionale) entrambi previsti per il primo trimestre del 2024.

Si ritiene che il suddetto ritardo e le connesse criticità, allo stato attuale, non siano tali da pregiudicare il raggiungimento di queste milestone e si invita l’Amministrazione titolare del piano a completare celermente l’istruttoria in corso e la stipula delle convenzioni con gli Enti locali beneficiari, tenendo ferme le milestone nazionali e garantendo tempestiva trasparenza a tutti gli atti e le azioni del piano in esame.

P.Q.M.

Il Collegio del controllo concomitante presso la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato, al termine delle verifiche di questa prima fase istruttoria condotte sulla misura “Istruzione – Potenziamento delle infrastrutture per lo sport a scuola” – PNRR M4C1-1.3

ACCERTA

  • la presenza di un ritardo allo stato non ingiustificato e non rilevante tale da non implicare le conseguenze di cui all’art. 11 della legge n. 15 del 2009 e dell’art. 22 del d.l. n. 76 del 2020
  • la sussistenza delle criticità indicate in motivazione di gravità non rilevante tale da non implicare le conseguenze di cui all’art. 11 della legge n. 15 del 2009 e dell’art. 22 del d.l. n.
    76 del 2020 e, nel contempo,

RACCOMANDA

Al Ministero dell’istruzione di adottare ogni misura ritenuta utile al fine di:
1) Concludere celermente l’attività istruttoria relativa alle ammissioni con riserva e completare la stipula delle convenzioni con gli Enti locali beneficiari, così da permettere a questi ultimi di potere implementare le ulteriori fasi dell’attuazione del piano.
2) Mantenere ferme e rispettare le milestone nazionali che hanno una funzione anticipatoria rispetto a quelle euro-unitarie così da preservare un adeguato “spazio di tempo” per fronteggiare le eventuali criticità delle successive fasi di attuazione della misura.
3) Monitorare con continuità l’attuazione, da parte degli Enti locali beneficiari, delle ulteriori fasi della misura, implementando il dialogo fra il sistema informativo ReGiS e quelli già in uso all’Amministrazione (fra cui SNAES) così da prevenire l’insorgere di ritardi che possano pregiudicare il raggiungimento del target del programma.
4) Supportare con continuità gli Enti locali beneficiari nella gestione delle fasi successive del piano così da permettere il superamento di eventuali criticità organizzative e rendere effettiva, anche nella fase di realizzazione degli interventi, il rispetto della percentuale del 54,29% delle risorse destinate agli Enti locali appartenenti alle Regioni del Mezzogiorno.
5) Procedere con tempestività alla pubblicazione nei siti istituzionali delle informazioni aggiornate sull’efficacia di tutti provvedimenti relativi al piano in oggetto nel rispetto delle previsioni normative vigenti.

INVITA

Il Ministero dell’istruzione-Unità di missione per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza a comunicare, entro 45 (quarantacinque) giorni dal ricevimento della presente deliberazione,
1) l’elenco definitivo degli interventi ammessi a finanziamento nell’ambito della piano in esame
2) le eventuali misure che ha inteso adottare onde pervenire alla rimozione delle criticità segnalate. Sul punto, si fa presente, sin da ora, che, alla mancata comunicazione nel termine assegnato, il Collegio assegnerà il significato di mancata adozione di ogni misura.

La presente deliberazione verrà trasmessa, a cura della Segreteria del Collegio, a:

  • Ministero dell’istruzione;
  • Ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il Piano nazionale di ripresa e resilienza;
  • Presidenza del Consiglio dei Ministri-Cabina di Regia PNRR
  • Ragioneria Generale dello Stato- IGRUE- Autorità di Audit PNRR
  • Commissioni parlamentari competenti (Istruzione);

La presente deliberazione è soggetta a obbligo di pubblicazione, ai sensi dell’art. 31 d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 (concernente il “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”), in particolare nell’apposita area del sito istituzionale della Corte e nella banca dati del controllo.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del 25 ottobre 2022.
Il Magistrato estensore Gaspare RAPPA
Il Presidente Massimiliano MINERVA
Depositata in Segreteria in data corrispondente a quella di apposizione della firma.
Il funzionario preposto Luciana SANTOPRETE